Benevento, Inzaghi: "Mio padre piangeva dalla felicità. Ottima partita, orgoglioso dei miei giocatori"

Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo la vittoria in campionato contro la Sampdoria.
Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, ha parlato ai microfoni di SKY Sport, dopo la vittoria in trasferta contro la Sampdoria. "Ho chiamato a casa, mio padre piangeva, alla fine non sono riuscito a parlare nè con lui nè con mia madre". La novità è questo Benevento in Serie A che è riuscito a rimontare e ribaltare il 2-0 della Samp all'esordio da neopromossa: "Sono felice, non ci siamo accontentati. Io credo molto in questa squadra - ha proseguito Pippo Inzaghi ai microfoni di SkySport - e ho visto un ottimo atteggiamento. Al di là dei gol fatti, volevo giocassimo in questo modo, infatti mi è piaciuta la mentalità perché è su questa che devo lavorare. A fine partita sentire un allenatore come Ranieri che mi fa i complimenti per la mia squadra è una soddisfazione enorme. Questa non è la B ma la squadra è stata brava e sono contento".
Inzaghi prosegue: "Io diverso? Sono sempre me stesso, continuo a crescere come farò anche tra 20 anni. Se non ci fosse stata quella delusione in Serie A non ci sarebbe stato nemmeno il record con il Benevento. A me il calcio ha già dato tutto, potevo anche stare a casa adesso. La mia soddisfazione è essere orgoglioso dei miei giocatori. Io dovrò sempre migliorare ma le fortune degli allenatori le fanno i giocatori. Io devo capire che giocatori ho e poi fargli fare la cosa migliore e tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Conosco questa realtà".






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