Bellinazzo: "De Laurentiis non si aspettava il 'no', l'ha ferito molto"

Marco Bellinazzo ha parlato del momento che vive il calcio internazionale soffermandosi anche sul Napoli di Aurelio De Laurentiis.
Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole24Ore, ha parlato del momento che vive il calcio internazionale, con la sentenza della Corte Europa sulla Superlega, destinata a fare giurisprudenza, ai microfoni di Radio Napoli Centrale: "La sentenza è molto importante, storica direi, dal punto di vista giuridico perché ne esce ciò che era il sistema delle regole riconosciuto dall’UE in materia di sporto e riconosce per la prima volta che quella situazione di monopolio che sta in capo a FIFA e UEFA, fin qui tollerata, dal 21 dicembre non è più vera e questo liberalizza il mercato del calcio per far sì che, da domani mattina, chiunque può proporre un nuovo format, i club possono organizzare una nuova competizione e UEFA e FIFA non possono sanzionare nessuno. La SuperLega è un’iniziativa, ma ce ne possono essere mille altre".
Poi ha aggiunto: "Adesso, il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i club, non più FIFA o UEFA. Detto ciò, i club potranno anche ritenersi soddisfatti dall’attuale governance e delle competizioni e lasciare le cose come stanno. Solidarietà a Ceferin? La reazione di ieri è assolutamente prevedibile rispetto allo status quo e quindi a tutta una serie di interessi chi spinge a dire ‘no’ a trincerarsi dietro al rispetto di un certo modello di calcio. Detto ciò, invito a valutare ciò che è accaduto negli ultimi due anni nel mondo del golf dove sono entrati gli arabi e stanno comprando il Tour americano, quello che sembrava un fortino inespugnabile, prendendo i migliori giocatori e offrendo loro cifre spropositate. Alla base della SuperLega, c’erano ragioni industriali evidenti, basta saper leggere i numeri. Sentenza da cogliere favorevolmente? Credo di sì, quantomeno offre nuove opportunità che vanno sfruttate. La UEFA, anziché adattarsi e fingere che tutto vada bene, dovrebbe ritrovare un proprio senso guidando questo percorso di liberalizzazione. Competizioni d’élite? Bisogna seguire le esigenze del calcio degli ultimi anni, pertanto bisogna tenere dentro la partecipazione popolare e salvaguardare il principio di competitività che si sposa con quello economico".
Parole di De Laurentiis sul Napoli: "Credo che sia nato tutto dalla collisione con Spalletti, non si aspettava un ‘no’ e questo l’ha messo in una situazione scomoda, l’ha ferito molto e avendo ferito l’orgoglio di un uomo egocentrico e narcisista, l’ha spinto ancora di più a centrarsi".






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