Barthez: "Donnarumma non è stato umile. Allenatori: basta str***ate"

L'ex portiere della Francia campione del mondo ha parlato a all'Equipe: "Non escono, sono passivi, si mettono in porta e aprono le braccia per coprire la porta".
Fabien Barthez, portiere della Francia campione del mondo e d’Europa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de l'Equipe: "Quando vedo un portiere commettere un errore, mi sento triste per lui. E penso che il calcio stia andando nella direzione sbagliata. Negli ultimi cinque, sei anni, questo gioco è cambiato molto tatticamente e ha avuto un enorme impatto sulla posizione del portiere. Ormai i portieri sono identici, giocano tutti allo stesso modo, reagiscono nella stessa maniera, è diventato un ruolo completamente stereotipato. Oggi, un portiere deve essere alto 1,92, occupare spazio in porta ed essere bravo con i piedi. Ci sono troppi portieri che interpretano in maniera passiva il ruolo, aspettano che la palla arrivi loro. E poi c’è questa ossessione per il gioco con i piedi e i passaggi corti. Ok, conta, ma un portiere non è un numero 10. Un portiere non è un regista, se sbaglia con i piedi è gol nove volte su dieci".
"È tutto completamente assurdo. Siamo arrivati a un tale eccesso che i portieri ormai hanno completamente smarrito la propria creatività. (…) Se l’avversario ti mette in difficoltà con il pressing, tu continui con i passaggetti altrimenti il tuo allenatore ti sgriderà. È stupido", ha aggiunto Barthez.
Sulla papera di Donnarumma col Real Madrid: "Donnarumma sta imparando. Premesso che per me su quel gol c’è fallo di Benzema. Ma non è stato umile. E poi non capisco la competizione al Psg con Navas. Perché? Quello che è successo contro il Real è la conseguenza di questa assurda concorrenza".
Ancora sui portieri: "Ormai non rischiano più. Lo stesso vale per le uscite. Sono alti tutti 1.90 m e non escono mai! Oggi il portiere deve rimanere sulla sua linea, mettere le braccia a croce e occupare spazio. Un buon portiere è un portiere che interrompe l’azione prima che arrivi davanti alla porta. È un errore che non ci siano più portieri “bassi”. Penso ad Anthony Lopes (1.84 m). Adoro il suo modo di giocare. Voglio dire agli allenatori: basta str***ate! Stanno bloccando psicologicamente i portieri Lasciateli vivere! Lasciate che si esprimano! E voglio anche dire ai portieri: vivi la partita, non rimanere rinchiuso".






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