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Bargiggia: "Il Napoli è la squadra da battere. Mourinho attacca la Roma e rimpiange Juan Jesus"

Il noto giornalista non risparmia critiche all'allenatore della Roma e nemmeno a Massimiliano Allegri: "Sembrano provenire dal giurassico".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

08/11/2021 15:27 - Interviste
Bargiggia: Il Napoli è la squadra da battere. Mourinho attacca la Roma e rimpiange Juan Jesus

Si rinnova l'appuntamento con Paolo Bargiggia, protagonista ai microfoni di 1 Station Radio con la consueta rubrica 'Parola di Bargiggia', in onda il lunedì nel corso della trasmissione '1 Football Club', prodotta da Il Sogno nel Cuore e condotta da Luca Cerchione sulle frequenze dell'emittente regionale campana. "L'1-1 a San Siro? L'Inter ci ha perso, perché non ha la carica che c'era con Antonio Conte. E' una squadra che appare meno giovane e grintosa. Roma? José Mourinho si è superato, a Venezia: non è più il paraculo che si attacca agli episodi, ma adesso addirittura svolge il ruolo di Nerone incendiario, attaccando anche società e direttore ed arrivando a rimpiangere Juan Jesus dopo averlo mandato a casa prima del passaggio al Napoli. Paolo Zanetti del Venezia, senza investimenti, sta dimostrando di saper fare meglio di Mourinho. Questi sono coach bravi, quelli che sanno fare la differenza con il loro lavoro a prescindere dalla rosa".

Bargiggia ha poi aggiunto: "Dopo questo primo terzo di campionato, possiamo dire che Milan e Napoli sono le squadre da battere, mentre più dietro c’è l’Inter che ha qualcosa in meno alla coppia di testa. Le vere delusioni sono Allegri e Mourinho: i loro ingaggi fanno a pugni con il momento storico, ed entrambi sembrano provenire dal giurassico rispetto a quello che è il calcio moderno. Il portoghese, poi, non si contiene nel suo processo di distruzione della rosa, ed ha attaccato tutti: calciatori, arbitri, Var, palazzo. Massimiliano, però, attraverso i suoi campioni, sta riuscendo ad uscire da un momento di grave impasse. Dybala, Cuadrado e Chiesa gli stanno togliendo le castagne dal fuoco. Le note liete, invece, sono i giovani allenatori quali Thiago Motta, Italiano, Zanetti e Dionisi. Infine, la Salernitana ha cambiato in peggio passando da Castori a Colantuono. Shevchenko? Vedremo quale sarà il suo impatto, ma il Genoa mi sembra indiziato per la retrocessione”.


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