Barcellona, il dimissionario Bartomeu attacca: "Mia famiglia minacciata, la verità su Messi"

Josep Maria Bartomeu ha deciso di mettere fine alla sua avventura, finisce coś il mandato da presidente del Barcellona.
Come annunciato poche ore fa, il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, si è dimesso: il 57enne ha messo fine alla sua avventura alla guida del club dopo sette anni e lo ha fatto dopo un'estate tormentata nel rapporto con la squadra e con Messi in particolare, e alla vigilia della partita di Champions contro la Juventus. Lo stesso vale per gli altri componenti del Consiglio direttivo: la crisi è profonda, sia dal punto di vista economico che dei risultati, come testimonia l'epurazione tecnica di quest'estate. Via Setien, dentro Koeman.
Queste le parole del presidente dimissionario, in conferenza stampa: "Ho sempre difeso il principio che l'autocritica ci rende tutti migliori, ma qui si è mancato proprio di rispetto. Sono stato insultato e minacciato, sia io che la mia famiglia. Dopo l'eliminazione in Champions la cosa più facile da fare sarebbe stata andarsene, ma c'erano da prendere delle decisioni in mezzo a una crisi mondiale senza precedenti. Non lo avrebbe certo potuto fare una Commissione di gestione con funzioni limitate. Chi avrebbe scelto il nuovo allenatore? Chi avrebbe difeso la continuità di Messi? Abbiamo accettato di entrare in una Superlega europea di club. Questa decisione dovrà essere ratificata dalla prossima assemblea".






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