Baldini: "Napoli, difesa super: miracolo Champions possibile. Vi svelo un aneddoto su Boskov"

Francesco Baldini, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Taca La Marca, su
Durante il programma "Taca La Marca" in onda su Radio Musica Television è intervenuto Francesco Baldini, tecnico ed ex difensore di Napoli e Genoa tra le tante: "Il Napoli di Sarri ha espresso il miglior calcio degli ultimi anni e senza la Juventus avrebbe vinto qualche scudetto. Sarri è stato preso per confermare i risultati di Allegri e migliorare il gioco. Il cambiamento non è stato evidente, infatti ci si aspettava qualcosa in più da questo tecnico".
La difesa del Napoli: "In questo momento la coppia di centrali Maksimovic-Koulibaly è il punto di forza del Napoli. Le prestazioni del serbo hanno riportato in forma anche il senegalese, al momento sono una delle coppie più forti in Italia".
Napoli: "Gattuso proverà a vincerle tutte fino alla fine. L'obiettivo Champions sarebbe miracoloso, ma in questo modo si stanno gettando le basi per il futuro. Il miracolo è possibile. Salvo imprevisti Gattuso sceglierà chi resta e chi va via".
Cessione Koulibaly: "Se il Napoli vuole tornare a competere ad alti livelli, Koulibaly non è un calciatore da cedere. Se dovesse arrivare un'offerta improponibile allora sarebbe difficile trattenerlo".
Ricordi di Napoli: "Parto dai tre allenatori: Boskov, con il quale ho conquistato il posto da titolare, Simoni, che è stato l'unico tecnico per cui ho pianto quando è andato via, ed infine Mondonico, con quel recupero straordinario in campionato concluso con una strana retrocessione. I ricordi sono tanti, essere il capitano per il Napoli è stata una bella emozione anche se non è stato semplice. Era un periodo difficile dopo Ferlaino, si erano rotti gli equilibri e poi si è arrivati al fallimento. Ho passato 7 anni e quei colori li sento addosso".
Aneddoto su Boskov: "Era un vero psicologo, in campo non faceva grandi cose, ma a livello mentale era incredibile. Se si perdeva una partita 3-0, aspettavamo la ramanzina e tornava trasmettendoci tanta serenità, la settimana dopo si vinceva e ci rimproverava per farci mantenere alta la concentrazione. Quando arrivò a Napoli mancavano 14 giornate, annunciò che ci saremmo qualificati in Coppa Uefa, obiettivo che venne vanificato da una rete di Delvecchio allo scadere dell'ultima giornata di campionato. Quando andò via da Napoli ci portò a cena e fummo tutti molto tristi".






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