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Baiano: "Scudetto, lotta a tre (e mezzo): le mie percentuali. Osimhen non è ancora un top player"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Baiano: Scudetto, lotta a tre (e mezzo): le mie percentuali. Osimhen non è ancora un top player

Francesco Baiano, ex calciatore di Foggia e Napoli, ha parlato ad AreaNapoli.it anche della lotta per la conquista dello scudetto.


Negli anni 90 il rossonero non era una peculiarità del Milan di Arrigo Sacchi. C'era un'altra squadra che indossava gli stessi colori del Diavolo e che incantava l'Italia (e non solo):  il Foggia di Zeman. In Puglia nacque "Zemanlandia", una sorta di parco di divertimenti all'interno del quale tutti i calciatori riuscivano ad esprimersi al meglio e a dare spettacolo. La punta di diamante di quella squadra era Francesco Baiano, detto Ciccio. Con i "Satanelli" diventa capocannoniere, segnando 22 reti e trascinando i pugliesi in Serie A. Da neopromosso nell’anno 1991-1992 il Foggia conquista un più che lusinghiero nono posto finale. Alla fine del campionato i suoi goal saranno ben 16: meglio di lui riusciranno a fare solo Marco Van Basten (25) e Roberto Baggio (18). "Baianito", così come lo aveva soprannominato Diego Armando Maradona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it.

Pur avendo disputato poche partite con la maglia azzurra, lei tifa Napoli da sempre. Come valuta la stagione della compagine di Luciano Spalletti?


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"Sarei un falso se dicessi di essere sorpreso. In verità questo Napoli sta facendo esattamente ciò che avevo previsto a inizio stagione. Luciano Spalletti è uno degli allenatori più preparati in circolazione. Il problema è che vince una solo squadra e la fortuna recita un ruolo fondamentale. Il Covid e la situazione legata agli infortuni sono delle variabili di cui tenere in debita considerazione. Il Napoli ha dovuto fare fronte a tante assenze important e ha inevitabilmente perso dei punti preziosi in campionato".

La lotta scudetto è un affare a quattro?

"Diciamo a tre e mezzo (ride, ndr). Milan, Napoli, Inter e Juventus sono sullo stesso livello. Ma i bianconeri hanno meno chance perché indietro in classifica. Dicono che i nerazzurri siano più attrezzati rispetto alle altre, ma non sono d'accordo. Tutte le squadre in lotta per il titolo hanno pregi e difetti". 

Quali sono i pregi e i difetti del Napoli?

"Il Napoli ha un gioco corale. Luciano Spalletti ha a disposizione tanti calciatori importanti, ma il gruppo è la vera forza della squadra. Per quello che concerne i difetti, è mancata un po' di continuità".

Lei parla di gruppo e di gioco corale. Ma il Napoli ha anche un calciatore come Osimhen, capace di trascinare i compagni di squadra

"Osimhen è un trascinatore, fa la differenza. Ma si esprime a certi livelli perché è supportato dalla squadra. Mi creda: esisteva un solo calciatore in grado di vincere le partite da solo (chiaro il riferimento a Diego Armando Maradona, ndr)".

Come spiega il crollo dell'Inter?

"Lì si è inceppato qualcosa. Bisognerebbe essere lì per capire cosa sia successo davvero. Tutte le squadre in lotta per lo scudetto hanno avuto dei cali, ma siamo arrivati alla fase finale della stagione. Non c'è tempo di recuperare. I giudizi sulle squadre, inoltre, cambiano da una settima all'altra. Ricorda cosa si diceva del Napoli dopo la sconfitta col Milan?".

I critici puntavano il dito contro gli azzurri parlando di  mancanza di carattere

"Esattamente. Dopo la gara con la Lazio sembrava quasi che il Napoli avesse vinto lo scudetto, al termine del match con il Milan era invece tutto da cambiare. Poi sono arrivate due vittorie con Verona e Udinese. La verità è che il cammino delle prime della classe è stato poco costante".

Le sue percentuali scudetto

"30% per Milan, Napoli e Inter. Lascio il 10% alla Juventus. I bianconeri, contro l'Inter, avranno l'ultima chance per tornare in corsa. Ma è chiaro che quando sei dietro di sei, sette punti è molto difficile recuperare anche perché mancano ormai poche partite al termine della stagione".

Lei è napoletano e tifoso del Napoli. Non posso non chiederle un parere sulla scelta di Lorenzo Insigne di approdare in MLS al termine della stagione

"La scelta di Lorenzo Insigne è legittima, nessuno può permettersi di giudicarlo. La MLS è una terza scelta, non la seconda. Ricordate cosa disse Ibrahimovic? ("Volevate Zlatan, io vi ho dato Zlatan. Grazie, la storia continua....e ora tornate a guardare il baseball"). Anche lui si si era reso conto di quanto il livello non fosse poi così alto".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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