Bacoli, il sindaco Della Ragione: "Lockdown Campania? Si rischia la guerra civile, non a chiacchiere"

Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli, ha analizzato il drammatico momento che sta vivendo la Campania.
Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, attraverso facebook ha analizzato il durissimo momento che vive la Campania. Ecco quanto si legge: "La fame fa più paura del coronavirus. Molto più paura. Oggi non siamo a marzo. È cambiato il mondo. Chi pensa di fare un nuovo lockdown, senza coperture economiche, non sta risolvendo un problema. Ma ne sta creando un altro. Grave, serio. Devastante. La disoccupazione, la paura dell’affitto da pagare a fine mese, le tasse, il piatto a tavola per i propri figli, il terrore del fallimento del negozio o dell’azienda. Sono flagelli che lacerano i pensieri di tutti. Nessuno più, questa volta, si affaccerà ai balconi per cantare, sventolare bandiere. Nessuno più penserà che “andrà tutto bene”. Perché già non è andata bene una volta. Voglio essere ancora più chiaro. Si rischia la guerra civile. E non a chiacchiere, ma per davvero".
Poi ha aggiunto: "Se davvero si “chiude tutto”, senza avere i soldi per far sopravvivere le famiglie, non si sta risolvendo il dramma della pandemia. Ma si sta dando il via ad uno scontro sociale che la mia generazione non ricorda di aver mai vissuto. Ultimi contro ultimi. Lavoratori contro lavoratori. Vogliamo che qualcuno ordini alle forze dell’ordine di manganellare chi chiede soltanto, nel rispetto delle regole, di poter lavorare? Vogliamo che qualcuno ordini alle forze dell’ordine di caricare mamme e papà che chiedono soltanto, nel rispetto delle regole, di poter garantire una didattica, un’istruzione scolastica, per i propri figli? Vogliamo davvero tutto questo? Nessuno pensa che i tumulti di piazza, già annunciati in ogni angolo della Campania, in ogni piazza d’Italia, oltre a causa gravissimo disagi sotto il profilo dell’ordine pubblico, e della stessa incolumità delle persone, possano causare nuovi focolai di contagio? Siamo tutti d’accordo che la salute è il bene principale, il più importante in assoluto. Ma se davvero si “chiude tutto”, così come nei termini annunciati in queste ore, vorrà dire che chi salveremo dal Covid-19 lo perderemo, subito dopo, per altro. Sono ore difficili. Auspico nella responsabilità e nel giudizio di tutte le istituzioni coinvolte. Non si può affrontare una tragedia, creandone un’altra".






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