Avv. Chiacchio spiega: "Squalifica Allegri, ricorso difficile: serve procedura d'urgenza"

Il legale napoletano, esperto di Diritto Sportivo, fa chiarezza sul possibile ricorso dopo le due giornate di squalifica a Massimiliano Allegri.
Eduardo Chiacchio, tra i massimi esperti di Diritto Sportivo in Italia, ha analizzato ai microfoni di Radio Marte la sentenza con cui il Giudice Sportivo ha comminato due giornate di squalifica a Massimiliano Allegri per il suo atteggiamento nel post-partita di Napoli-Roma della scorsa giornata di Serie A.
Squalifica Allegri, ricorso difficile: l'analisi dell'Avvocato Chiacchio
"Due giornate ad Allegri? Di solito si commuta una giornata in ammenda, ma vista la fattispecie è di difficile accoglimento, perché ci sono più condotte contestate, tra atteggiamento aggressivo ed irrispettoso. Si può chiedere un supplemento di rapporto... Le strade, per noi che ci occupiamo di questa materia, sono varie. Il principio della continuazione costituisce il 'favor rei': si tratta di tre episodi collegati, quindi si può provare a far commutare la seconda giornata di squalifica in ammenda. Il principio della continuazione è mutuato dal Diritto Penale, però viene utilizzato anche in Giustizia Sportiva quando i fatti si sono verificati in un contesto quasi immediato, uno dopo l'altro, in un unico contesto fattuale e temporale in cui si sono svolti più accadimenti divers, il che può comportare una riduzione".
Ricorso per la squalifica di Allegri: "Serve procedura d'urgenza"
"Da come si legge, la condotta di Allegri sarebbe caratterizzata da irrispettosità, che è ben diversa dall'essere ingiuriosi. Quanto tempo per inoltrare ricorso? Bisogna agire con la procedura d'urgenza, entro oggi, notificando il reclamo e chiedendo la trasmissione degli atti, in modo da discuterli prima della gara con la Juve. La giornata utile è venerdì? Probabile. I Giudici danno sempre la massima disponibilità, da questo punto di vista".
Presunte parole di Allegri su arbitri e Roma: cosa rischia
"Allegri avrebbe detto, lontano dai microfoni, 'Gli hanno messo la Champions in tasca, sempre loro', parlando della Roma? Non si sa a chi fosse riferita l'espressione, quindi la vedo molto generica. Poteva riferirsi anche ai propri giocatori che hanno fatto male nell'ultima di campionato del Milan... Se non è stato riportato il soggetto della frase... La Procura dovrebbe sentire dei testimoni? Con queste parole, mi sembra difficile che si possa procedere d'ufficio", conclude il noto legale.








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