Auriemma: "Napoli, resto allibito da ciņ che leggo. Non siamo ai tempi di Robespierre"

Raffaele Auriemma risponde ai messaggi di alcuni tifosi del Napoli piuttosto critici nei confronti dell'operato di mister Gennaro Gattuso.
Raffaele Auriemma ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di 'Voce di popolo - Si gonfia la rete', trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte. Nel corso del suo consueto filo diretto con i supporter azzurri, il cronista ha risposto così ad alcuni messaggi di critica al lavoro di Rino Gattuso: "Trovo assurdo che qualcuno chieda la testa di Gattuso, invitando il presidente Aurelio De Laurentiis ad esonerarlo. I tifosi che hanno di queste pretese, per come la vedo io, devono vergognarsi. Io non voglio mai dare spazio ai giustizialisti che chiedono la testa di qualcuno manco fossimo in una macelleria, dove probabilmente questi soggetti sarebbero più idonei...", ha affermato il noto giornalista.
Auriemma ha poi aggiunto: "Chiedere la testa di qualcuno, infatti, è sempre sbagliato in assoluto: non siamo ai tempi di Robespierre, lo capite? Quando leggo certi messaggi e certe critiche, lasciatemelo dire, resto letteralmente allibito. Il Napoli delle ultime partite ha commesso degli errori, alcuni anche clamorosi; ma ci andrei piano, con determinate affermazioni. Molti dei gol presi di recente, ad onor del vero, sono venuti da costruzioni dal basso effettuate male, e sono state tutte sbavature individuali", ha concluso il direttore di Si gonfia la rete.






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