Auriemma: "Ho nostalgia di Conte, De Laurentiis parla troppo. Casini ultras, Rizzetta e stadio..."

Il noto giornalista affida al suo canale YouTube uno sfogo duro sul patron azzurro: tra gestione ultras, retroscena sui contratti e il nodo centro sportivo.
La sosta per le Nazionali continua a far bollire in pentola le polemiche in casa partenopea. A gettare benzina sul fuoco del dibattito azzurro è Raffaele Auriemma, che attraverso i propri canali social ha tracciato un quadro senza filtri dell'attuale momento societario, mettendo al centro del mirino le recenti uscite pubbliche del presidente Aurelio De Laurentiis.
L'effetto Conte e il "silenzio" d'oro: Auriemma punge De Laurentiis
Tra le dichiarazioni più emblematiche del giornalista c'è un nostalgico richiamo al passato recente sulla panchina del Napoli, legato a doppio filo con la gestione della comunicazione del patron. "Ve lo confesso, ho una grande nostalgia di Antonio Conte. Per due anni abbiamo goduto di un grandissimo vantaggio: De Laurentiis non parlava, non fiatava e non esprimeva alcuna considerazione tecnica. Evidentemente Conte aveva inserito nel contratto una clausola: se il presidente avesse parlato, forse sarebbe scattata qualche multa. È andato via lui e non si è capito più niente".
Un affondo diretto che sottolinea come, secondo Auriemma, la presenza dell'ex tecnico salentino garantisse una blindatura mediatica fondamentale per la serenità dell'ambiente.
Il fronte ultras e la spina dello stadio: "Non farà il centro sportivo"
Auriemma ha poi analizzato la dura contestazione in corso tra il tifo organizzato e la proprietà, arrivata all'apice con i recenti striscioni apparsi in città: "Vorrei capire perché De Laurentiis vada a cacciarsi in questi casini con gli ultras: non c’è un gruppo in Italia che oggi non lo stia attaccando".
Infine, il capitolo infrastrutture e i rapporti con il Comune per il nuovo impianto e il centro sportivo, riaccesi dopo gli incontri tra le istituzioni locali e l'imprenditore Matt Rizzetta: "Il presidente, guarda caso, ha deciso di parlare di stadio e training center dopo che Rizzetta ha incontrato il Comune. De Laurentiis non ha fatto alcun centro sportivo e non credo che lo farà: servono tanti soldi e credo che il Napoli non li abbia. E fino a quando continuerà ad attaccare l’amministrazione comunale, quei suoli non li avrà mai".
Parole destinate a far discutere e a riaccendere la spaccatura tra la piazza e il vertice della SSC Napoli.








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