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Spalletti: "Atalanta-Napoli, 95 minuti di sportellate. Di Lorenzo? C'č Zanoli. Osimhen? Domani ne parla Giuntoli, Gazzetta fa gioco delle tre carte"


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Aggiornato sabato, 2 aprile 2022, 14:42
Pubblicato nella sezione Interviste
Spalletti: Atalanta-Napoli, 95 minuti di sportellate. Di Lorenzo? C'č Zanoli. Osimhen? Domani ne parla Giuntoli, Gazzetta fa gioco delle tre carte

Conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia del match contro l'Atalanta, parlerā oggi dalla sala stampa di Castel Volturno.


Dopo la pausa per le Nazionali, la Serie A è pronta a ripartire per un’intensa parte finale di stagione. Domenica 3 aprile, alle ore 15, il Napoli di Luciano Spalletti sarà ospitato dall’Atalanta per la 31esima giornata di campionato. Il tecnico azzurro ha parlato oggi in conferenza stampa. "Quanto è importante Atalanta-Napoli? Partita di quelle che ti guardano negli occhi quando giochi contro l'Atalanta, chi abbassa lo sguardo nei 95 minuti perde. E' una squadra che sa mantenere alto il livello, hanno altissima qualità e costruiscono bene. In queste partite non basterà una giocata o una finta, ma serviranno 95 minuti di sportellate battendo colpo su colpo. Cosa ne penso dell'eliminazione dell'Italia? Va bene continuare con Mancini, la strada è quella giusta, Mancini ha portato molti giovani nel gruppo che possono servire nel futuro, ha vinto gli  Europei, purtroppo una partita si può sbagliare come è successo, ma la qualità del gioco e di tanti calciatori che ha portato in Nazionale è sotto gli occhi di tutti. Poi è chiaro che ci sono delle cose da migliorare e andare alla ricerca di nuovo, sicuramente siamo indietro per quanto riguarda stadi e strutture. Servono stadi nuovi e una nuova cultura sportiva fin dalle scuole calcio, c'è l'ossessione alla vittoria, ai ragazzi bisogna lasciarli giocare per tirare fuori le proprie qualità, non serve vince il piccolo torneo tra scuole calcio, ma serve crescere ragazzi utili al calcio nazionale".


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"Cosa temo della gara contro l'Atalanta?  Gasperini è un allenatore bravo, basta vedere quello che ha costruito in questi anni. I complimenti si possono allargare a tutta l'Atalanta. Hanno rinnovato lo stadio per fare un buono spettacolo. Noi se siamo qui è perché siamo riusciti a vincere molte partite anche con la squadra non al completo e quindi si può vincere ancora, se non ci addossate nessun stato d'emergenza siamo molto felici, siamo a posto così. Chiaro che in alcuni momenti sarà una partita che la terra tremerà sotto i piedi, però noi abbiamo saputo rimettere a posto momenti abbastanza difficili. Sono contento e fiducioso dello sguardo che i miei calciatori quando sono negli spogliatoi. Come ha detto Koulibaly da oggi fino alla fine del campionato siamo tutti napoletani, c'è la voglia di andare a scrivere un percorso in queste ultime 8 partite. Sono partite difficili, ma nell'atteggiamento vedo racconta molte cose e lo reputo uno sguardo corretto".


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"L'assenza di Di Lorenzo?  Zanoli ha le sue stesse caratteristiche, non ha giocato fino ad ora perché davanti a lui c'è Di Lorenzo che l'innovazione continua del ruolo di terzino. Zanoli dal secondo allenamento fatto a Dimaro con la squadra me lo immaginavo titolare in una gara difficile come contro l'Atalanta. C'è anche Malcuit che ha recuperato".

"Quando rientra Osimhen? Sulla Gazzetta addirittura si dice che non è gradito dallo spogliatoio. Bisogna stare attenti a fare il gioco delle tre carte con i tifosi del Napoli perché i tifosi del Napoli ti sgamano facilmente. Di Osimhen ne parlerà domani la società, la situazione è molto semplice, ne parlerà il direttore nelle interviste prepartita".

"Il condominio Scudetto è diventato di 4 squadre? No è ancora di 7 squadre perché ci sono ancora tante partite e scontri diretti. Le potenzialità delle squadre sono le stesse, sono squadre fortissime e costruite bene".

"I due deferimenti del Napoli hanno infastidito? C'è la società che chiarirà tutto, possono tranquillamente chiarire".

"Come sta Lozano? E' arrivato stanotte, sta benissimo e sarà a disposizione".

"Le condizioni mentali di Insigne dopo la mancata qualificazione ai Mondiali? Ogni volta che arriva nello spogliatoio lo vedo sempre allo stesso, lui è sempre uno dei primi di tutti ad arrivare, è sempre disponibile e gioioso con tutti, in allenamento fa vedere delle cose che non sempre fa vedere in partita".

"Come sta Mertens?  E' diventato napoletano perché ama questa città, domani ha il dovere di dimostrare a Ciro Romeo di che pasta è fatto suo padre come calciatore. Pochi stranieri nella storia del calcio italiano si sono integrati in una città e in una tifoseria così come fatto lui. Spero che domani mi presenti il conto di tutte quelle volte che non l'ho fatto giocare, quando si ha una rosa del genere è normale che qualcuno venga penalizzato. E' un professionista a tutto tondo, può cambiare le sorti di una partita. Anche in allenamento è sempre propositivo, è uno dei leader del nostro spogliatoio".


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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