Atalanta, Gasperini: "Scudetto? Lasciamo cantare i tifosi", poi asfalta Fonseca

Il tecnico dell'Atalanta ha parlato ai microfoni di SKY Sport dopo la vittoria in campionato contro il Milan.
Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 contro il Milan. "Per noi è normale che sia una grande vittoria. L'abbiamo vinta in modo strameritato, con tutti i numeri a nostro favore. L'avversario era difficile, la vittoria ci sta tutta".
L'allenatore della squadra orobica ha proseguito la sua intervista: "Dopo il vantaggio abbiamo preso una brutta infilata sul pareggio. Siamo sempre riusciti a chiudere, qualche volta con affanno. In mezzo al campo siamo riusciti ad evitare il loro pressing, abbiamo costruito delle ottime azioni. Noi non ci siamo mai accontentati, non ci siamo mai buttati a terra, abbiamo sempre cercato di fare gol".
Sullo Scudetto e i cori del pubblico ha detto: "Io credo che a Bergamo non sia mai successo dopo 15 partite e quindi bisogna lasciarlo cantare. Non ci siamo mai trovati primi in classifica dopo tante partite e lasciamoglielo cantare. Poi la gente qui a Bergamo ha molto i piedi per terra: siamo lì, c'è festa, se tra venti partite saremo ancora lì avrebbe un senso ma così è solo una manifestazione di gioco e anche giustificata".
"Il fallo di De Ketelaere? Se il tentativo è di parlare di altro e non di parlare della partita... De Ketelaere è andato in cielo. Metto l'accento sulla nostra prestazione, sono convinto che abbiamo meritato la vittoria", ha risposto in merito alle accuse di Fonseca.






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