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ASL, D'Amore: "Juve-Napoli? Nessun accordo con ADL e De Luca, applicata la legge! Colpevolizzano il Sud"


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Pubblicato nella sezione Interviste
ASL, D'Amore: Juve-Napoli? Nessun accordo con ADL e De Luca, applicata la legge! Colpevolizzano il Sud

Il Napoli ha inviato richiesta anche la mattina di domenica, come ribadito dal Direttore Generale dell'ASL Napoli 2 Nord.


La sentenza del Giudice Sportivo su Juventus-Napoli sta facendo tanto discutere. Antonio D'Amore, Direttore Generale dell'ASL Napoli 2 Nord, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di 'Voce di popolo - Si gonfia la rete', trasmissione di Radio Marte: "C'è chi parla di un presunto accordo con la dirigenza del Napoli e la Regione per non far andare gli azzurri a Torino? Queste accuse sono ingiustificabili! Cosa è successo in vista di Juventus-Napoli? Le mie strutture hanno agito seguendo i dettami di legge, non farlo sarebbe stata un'omissione di atti d'ufficio. Se non avessimo fatto niente e ci fosse stata una contaminazione maggiore, cosa si sarebbe detto dell'ASL e dei napoletani? Le solite cose: avrebbero parlato di superficialità e incompetenza. I napoletani sono sempre visti in un certo modo ed osserviamo un voler colpevolizzare la territorialità, il Napoli, il Sud ed il Governatore Vincenzo De Luca, che ha sempre anticipato le ordinanze".


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D'Amore ha poi aggiunto: "La situazione non è semplice e nessuno ha la ricetta giusta. Un giocatore o membro dello staff, a contatto con positivi, è un individuo normale come tutti gli altri. Un massaggiatore, ad esempio, va a casa, partecipa alle vicende familiari, abbraccia i figli, i genitori... Chi lavora nel calcio è una persona normale. Allora che vogliono dire, che il massaggiatore non poteva partire e i calciatori sì?! Cosa ha fatto il Napoli? La dottoressa Granata, dirigente dell'epidemiologia, ha riscontrato richieste della SSC Napoli anche domenica mattina: il club voleva sapere se esistessero le condizioni per viaggiare in sicurezza, e la risposta è stata negativa. Non si può andare in aeroporto, salire sull'aereo, scendere, mangiare in ristorante ed andare in albergo senza rischio... Se fosse successo il contrario, cosa avrebbero detto? Nel momento in cui facciamo una segnalazione di positivi e contatti stretti, facciamo segnalazioni anche ai Sindaci affinché tutelino il rispetto del vincolo sanitario, perché queste persone devono rispettare l'isolamento. Anche per il lockdown di aprile è stata fermata tanta gente, persino dei positivi che andavano girando. Un cittadino può decidere di andare a rubare, ma se ti beccano vai in galera. Se il dipartimento sa che una persona ha violato l'isolamento fiduciario, deve fare una segnalazione che comporterà sanzioni amministrative. Qualora ciò avesse alimentato l'epidemia, scatterebbe anche la sanzione penale. Perché le ASL di Genova e di altre città hanno agito diversamente? Non lo so. Altre aziende, ad esempio quella di Palermo, ha agito come noi, rinviando partite. Non so se, nel caso di Genova, la segnalazione sia stata fatta o meno e quando siano stati riscontrati i positivi. Non posso sapere nemmeno se Zlatan Ibrahimovic si sia allenato da solo, in maniera isolata. La legge è la legge e noi l'abbiamo applicata".


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