Ancelotti racconta: "Una telefonata mi bloccò, mi chiama Galliani e dice testuali parole"

Carlo Ancelotti ha raccontato diversi aneddoti relativi alla sua grande ascesa nel mondo del calcio a livello europeo e mondiale.
Carlo Ancelotti è uno dei più grandi allenatori viventi della storia del calcio, ancora in attività. Sono diversi i retroscena raccontati dal mister nel corso di una intervista rilasciata anni fa ai microfoni di Premium, nella trasmissione "I signori del calcio", quando mise in evidenza i ricordi più vividi della sua carriera.
Sull'approdo al Milan: "Anche lì il caso ci mise lo zampino. Dovevo andare a Parma per firmare, ma una telefonata mi bloccò: mi dissero che il cavalier Tanzi era impegnato. Aspetto, mi metto in macchina ed entro in autostrada quando mi chiama Galliani e mi dice testuali parole: vieni a Milano, ti do la panchina del Milan”. Da lì la grandissima ascesa del mister nel calcio che conta, a livello europeo e soprattutto mondiale.
“La cosa di cui più mi vanto è stata l’invenzione del modulo ad albero di Natale: avevo tantissimi centrocampisti dai piedi buoni e fu la chiave per farli giocare tutti insieme dando alla squadra un equilibrio unico. Il giorno più importante fu la finale di Champions vinta a Manchester contro la Juve: mi permise di togliermi l’etichetta di allenatore perdente che i due anni alla Juventus mi avevano appiccicato addosso”.








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