Amoruso: "Avete sentito la bugia che ha detto ieri Conte in conferenza?"
L'ex calciatore del Napoli Nicola Amoruso, compagno di Conte nella Juventus, si è soffermato sulle parole del tecnico azzurro di ieri in conferenza.

Ai microfoni di Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Nicola Amoruso, compagno di Conte alla Juventus e allenato da Giampaolo al Siena, con trascorsi da calciatore anche nel Napoli nella stagione 2000-2001: “Conte e Giampaolo sono due allenatori diversi, ma molto bravi. Conte l’ho avuto come compagno di squadra, conosco bene le sue qualità professionali e caratteriali".
"Lui è molto bravo a creare gruppo e dare motivazioni. Giampaolo invece è un grande allenatore, le sue squadre hanno linee tattiche molto precise, io l’ho avuto per pochi mesi, ha grandi qualità, mentre la gestione del gruppo credo sia il suo limite. Conte è sempre stato un grande professionista, è un uomo dalle grandi sfide e questa del Napoli era ed è una grande sfida perché c’era da ricostruire e ripartire e lui lo ha fatto nel migliore dei modi. Lui pretende sempre il massimo, in tutti i momenti, dagli allenamenti alle partite. Ma è una fortuna averlo perché tira fuori il meglio e riesce sempre a creare un gruppo forte perché tira fuori potenzialità anche da chi gioca meno, è unico in questo".
Poi rivela: "Avete sentito la bugia che Conte ha detto ieri in conferenza? Cioè quella a Lecce è la partita della vita perché il Napoli non può sbagliare. Certo, cerca di togliere pressione alla squadra, ma da qui alla fine saranno 4 finali. Il percorso del Napoli è stato di crescita. L’Inter invece, adesso è un po' vulnerabile, forse anche a causa della stanchezza. I giocatori sono stanchi, la squadra però ha qualità e 16 punti in palio sono ancora tanti. La stanchezza e l’intensità delle partite credo possa penalizzare l’Inter. De Laurentiis ha fatto un grande lavoro, è uno che guarda ai bilanci e alla sostenibilità della società e questo alla lunga porta grandi valori. Il Napoli si deve equiparare alle grandi di serie A perché ha un bacino enorme e deve per forza essere tra le favorite ogni anno e puntare anche all’Europa. Con Conte si cresce sotto ogni punto di vista perché lui è uno che fa crescere anche il massaggiatore, l’organizzatore dei viaggi. Sono molto legato a Napoli, ma se ho un rimpianto è non aver giocato in un Napoli forte come quello di oggi perché è una città unica ed emozionante e fare calcio qui è qualcosa di unico”.
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