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Amato: "Napoli di Conte costruito per vincere, faccio tre nomi. Colpaccio fuori dal campo"

Gaetano Amato, attore, scrittore e Deputato della Repubblica, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Areanapoli.it.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/07/2024 18:46 - Interviste
Amato: Napoli di Conte costruito per vincere, faccio tre nomi. Colpaccio fuori dal campo

Gaetano Amato, attore, scrittore, politico italiano e Deputato della Repubblica Italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Areanapoli.it per commentare i primi giorni di lavoro del nuovo Napoli di Antonio Conte. Queste le sue parole: "Da grande tifoso azzurro quale sono, non posso che essere speranzoso per l'avvio di questo nuovo corso. La SSC Napoli si sta muovendo bene consapevole che Conte non è uno yes-man. Aurelio De Laurentiis ha scelto la strada giusta considerando che lo scorso anno si è assunto le responsabilità di tutti gli errori fatti, era additato da tutti come unico colpevole, e dunque ora lascia fare agli altri. Prendendo il tecnico leccese e anche Oriali - di cui ho visto una foto, sembrava una vedetta sulle navi Nina, Pinta e Santa Maria - il presidente ha lasciato il campo a professionisti esperti e il mister sa già come vuole tenere insieme il gruppo. Oriali è un colpaccio fuori dal campo".

Poi su Buongiorno: "Ho difficoltà a giudicare i giovani: dalle stelle alle stalle è un attimo. Ricordo alcuni calciatori come Romagnoli, Caldara e altri che sembravano destinati a fare grandi cose e in realtà alcuni sono spariti addirittura. Buongiorno è già maturo, ha 25 anni, ma da ex difensore della Juve Stabia ti dico che bisogna aspettare perché prima c'è da capire come vorrà utilizzarlo Conte. Al Torino era abituato in un certo modo, magari soprattutto a difendere con licenza di andare a staccare in area e a fare gol, ma magari a Napoli sarà chiamato ad avere un altro stile di gioco, ad impostare oltre che a difendere. Potrà crescere ed esplodere definitivamente così come potrebbe avere difficoltà. Ovviamente mi auguro la prima opzione". 


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Su Rafa Marin: "Lo spagnolo è scuola Real Madrid, è abituato a impostare dalle retrovie: non è un salto nel buio. Comunque abbiamo pure Rrahmani, che può dare il suo apporto. A prescindere, il Napoli di Antonio Conte sarà costruito per vincere. Mi spiego: il primo anno è di costruzione e di assestamento, il secondo anno di altissima classifica, poi al terzo proverà a vincere e dunque saluterà. Restare a Napoli dopo una vittoria è difficile, anche se hai i Maradona e i Careca, figurati senza".

Su cosa manca alla rosa: "C'è tutto. Capisco che ci sarà chi vorrà andare a giocare come Gaetano, ma aspettiamo le decisioni di Antonio Conte che è stato chiaro anche su Folorunsho".

Sulla lettera di Di Lorenzo: "A me non interessa sapere se il capitano è stato sincero o meno, ma ha chiesto scusa e va bene così. A noi deve interessare il campo e se Conte vuole puntare su di lui, dobbiamo fidarci. Già chiedere scusa è un bel gesto, ha ammesso di aver sbagliato. Perché accanirsi? Ha fatto prevalere l'umiltà sulla protervia".

Su Osimhen e Lukaku: "Io terrei Victor perché a tempo pieno sa essere devastante, ma non sa riguardare il suo capitale con atteggiamenti poco consoni. Non ci sarà la Coppa d'Africa, dunque sarebbe perfetto per un Napoli che punta solo al campionato. Vediamo cosa accadrà: Conte si fida di Lukaku che è un gran lavoratore, un portatore d'acqua rispetto ad Osimhen che è invece abile soprattutto in profondità, in velocità".

Su Antonio Conte "politico": "E' molto intelligente: ha chiesto al pubblico di essere applaudito a fine anno, non ora. E' sicuro di sè e le cose che fino ad oggi ha detto, si sono avverate, ad esempio le conferme di Di Lorenzo e Kvara".

Infine ha concluso: "Tre calciatori da cui mi aspetto tanto? Meret, mi è sempre piaciuto e credo che sentendosi sicuro può tornare a fare bene. Poi punto su Lobotka, che è stato continuo anche l'anno scorso nonostante i disastri. Infine mi auguro di rivedere il miglior Kvaratskhelia".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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