Alvino: "Sono molto arrabbiato, caccia all'uomo su Kvara. Napoli non favorito per lo Scudetto"
Il giornalista napoletano ha parlato dagli studi di Televomero: "Tante volte ho definito le vittorie del Napoli come contiane e sono contiane anche le sconfitte".

Carlo Alvino ha parlato nel corso di ‘Terzo Tempo Calcio Napoli’, trasmissione in onda su Televomero: “Sono molto arrabbiato, ormai sembra una sorta di caccia all'uomo nei confronti di Kvaratskhelia. Gli allenatori avversari iniziano a dire 'andate addosso a Kvara' invece di fare disquisizioni tattiche, con la complicità dei direttori di gara. Viene tartassato dalla prima giornata e gli arbitri se ne fregano, lo mettono nell'elenco dei cascatori come Cuadrado che hanno rovinato la Serie A. Ma i talenti vanno tutelati".
Alvino ha proseguito: "Tante volte ho definito le vittorie del Napoli come contiane e sono contiane anche le sconfitte. Se il Napoli avesse confermato i pronostici della vigilia vincendo in campionato, la sconfitta in Coppa Italia sarebbe passata in cavalleria. Raspadori nell'anno dello Scudetto è stato fondamentale per il Napoli, adesso è diventato un oggetto misterioso che va venduto. C'è mistificazione in atto in tutta Italia nei confronti del Napoli dicendo che si deve vincere lo Scudetto solo perché non ha le Coppe".
Poi ha aggiunto: "Il Napoli non è l'autorevole candidata alla vittoria del campionato. L'Atalanta oggi viene presa come modello, come l'unico calcio possibile in Italia, e in alcuni ruoli fai fatica a capire chi è la riserva o il titolare. Conte fa bene a far capire che ci sono giocatori che sono titolari e riserve precise. Toccherà a Neres saper cogliere l'occasione e dimostrare di meritare di scendere in campo dal primo minuto".
"Se il Napoli non cambia volto e si presenta così come si è presentato nelle ultime settimane giocherà Neres al posto di Kvara. Se si sistemasse diversamente potrebbero esserci altri cambi. Il Napoli che prese Spalletti è quello di una squadra che sfiora la qualificazione in Champions. Conte prende una squadra disastrata, macerie fumanti. Spalletti prese un gruppo deluso dell'ultima partita col Verona, ma era una situazione diversa. Conte è entrato a barra dritta subito nella testa dei giocatori. Margini ce ne sono, bisognerà lavorare adesso sul discorso tattico”, ha concluso.
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