Alvino sbotta: "Mi aspetto stessa indegna gazzarra scatenata per il rigore su Vergara"

Carlo Alvino, giornalista, ha commentato in modo pungente sui suoi canali social il gol annullato al Sassuolo, per fuorigioco millimetrico, nella sfida contro l'Inter.
La tecnologia torna al centro del dibattito e, ancora una volta, il confine tra giustizia sportiva e percezione televisiva si fa sottilissimo. In Sassuolo-Inter, la rete che avrebbe potuto riaprire la gara - il 2-1 firmato da Thorstvedt - è stata annullata dopo un rapido check arbitrale per la posizione iniziale di Laurienté, giudicato in fuorigioco per una manciata di centimetri.
Un offside millimetrico, quasi impercettibile a occhio nudo, ma sufficiente - secondo il protocollo - a cancellare il gol. Ed è proprio qui che si inserisce la riflessione, pungente e polemica, di Carlo Alvino. Il giornalista, pubblicando l'immagine del fuorigioco sul suo profilo X, ha voluto allargare il discorso oltre il singolo episodio, chiamando in causa il doppio metro di giudizio che troppo spesso accompagna il dibattito arbitrale in Italia.
Ecco le sue parole: "Adesso mi aspetto la stessa indegna gazzarra scatenata da parte dei 'soliti noti' per il rigore concesso al Napoli (per il contatto su Vergara nella sfida contro il Genoa; ndr), anche su questo fuorigioco (?) TELEVISIVO. Su forza 'onesti' commentatori...".
Una provocazione che va dritta al punto. Perché se da un lato il VAR viene invocato come strumento di equità, dall'altro la sua applicazione selettiva nel racconto mediatico genera inevitabilmente sospetti e malumori.






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