Alvino: "Allegri ha una Ferrari. Vi spiego come farà sognare il Napoli in grande"

I rebus da sciogliere e le "mine vaganti" da evitare: l'editoriale di Carlo Alvino su cosa dovrà fare Massimiliano Allegri per portare il Napoli ancora più in alto.
C'è grande attesa per l'inizio ufficiale del Napoli targato Massimiliano Allegri. Le lungaggini col Milan stanno rallentando l'annuncio di Aurelio De Laurentiis, ma non ci sono dubbi: subito dopo la rescissione con i rossoneri, Max verrà incaricato pubblicamente di guidare la squadra azzurra.
Rebus in attacco (e non solo) per Allegri a Napoli
Il giornalista Carlo Alvino, ai microfoni di 'Dillo ad Alvino', ha analizzato il Napoli che sarà con un lungo editoriale. A seguire, il suo focus dagli studi di Teleclub Italia: "Massimiliano Allegri eredita una Ferrari da corsa, ma per farla vincere dovrà prima svuotare un garage decisamente troppo affollato. Il primo rebus per Allegri riguarda l'attacco, riguarda soprattutto Romelu Lukaku. Qualche anno fa Lukaku era un pupillo per Allegri, ricorderete ci fu uno scambio sfumato con Vlahovic. Ma con Hojlund, col rientrante Lucca, gli spazi per Lukaku non sono ridotti ma praticamente zero. Ma le gerarchie verranno definite dopo i Mondiali".
Cessioni Napoli: chi può partire in estate
"Per quanto riguarda il centrocampo riflettori puntati su Frank Zambo Anguissa, reduce da una stagione tormentata dagli infortuni e con il contratto in scadenza tra un anno. Il camerunense è in bilico, Allegri lo testerà nel nuovo scacchiere tattico, mentre la società valuta le sirene turche e valute le piste Rabiot e Rios. Discorso per quanto riguarda la porta: basta con il dualismo infinito tra Meret e Milinkovic-Savic, Allegri esige un titolare fisso e una leadership chiara fin dal primo giorno di ritiro a Dimaro-Folgarida".
C'è solo un modo per riportare il Napoli ancora più in alto
"Quali sono le mine vaganti? La vera mina vagante è l'esercito dei rientri dai prestiti. Da Noa Lang, che scalpita per aver un'altra chance, a Ngonge, Rafa Marin e Marianucci, tutte scommesse da inquadrare. Sullo sfondo poi restano da blindare i big, da parlare con loro, De Bruyne in testa. Ma per sognare davvero in grande il Napoli dovrà vincere la battaglia più importanti, quella contro gli infortuni. Ha ragione De Laurentiis quando dice che senza l'infermeria piena si sarebbe vinto sicuramente un altro scudetto. La nuova stagione del Napoli si decide qui, nella programmazione atletica e nella tenuta fisica. Solo così il Napoli di Allegri tornerà a dettare legge".






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