Allegri: "Napoli cambiata rispetto a 30 anni fa. De Bruyne introverso, ma lo faccio ridere. Hojlund come Kane"

Massimiliano Allegri ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport soffermandosi su questi primi mesi sulla panchina del Napoli.
Massimiliano Allegri ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi su queste prime settimane da allenatore del Napoli. Il tecnico ha parlato anche del suo ritorno in città a distanza di trent'anni dall'ultima volta, quando arrivò da calciatore.
Allegri: "Napoli cambiata rispetto a 30 anni fa"
Sulla città di Napoli, Allegri ha evidenziato: "L'ho trovata totalmente cambiata rispetto a trent'anni fa, era meravigliosa all'epoca, adesso lo è ancora di più". Poi ha definito buoni questi primi mesi in azzurro, definendoli: "Utili per mettere le giuste basi". Sul gruppo azzurro ha aggiunto: "Un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a disposizione l’uno dell’altro, e questa deve essere la forza per tutto l’anno, non solo nelle partite facili. Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e questo non è affatto scontato“.
"De Bruyne introverso, ma ogni tanto lo faccio ridere"
Su Kevin De Bruyne: "Tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L’importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa“.
"Gilmour giocatore importante"
Belle parole anche per Gilmour: "Un giocatore importante, che sa leggere bene il gioco. In quel ruolo siamo ben coperti, e questo mi dà serenità”. Riferendosi anche alla presenza del titolarissimo Lobotka.
"Hojlund come Harry Kane"
Su Rasmus Hojlund: "Per caratteristiche lo vedo molto vicino ad Harry Kane, gli somiglia molto, sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve migliorare soprattutto in fase realizzativa, in effetti è quella che fa la differenza".
"Vogliamo un trofeo nell'anno del centenario"
Sugli obiettivi stagionali: “Sarei felice se avessimo vinto qualcosa. Ma soprattutto di aver fatto un’annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto. Vogliamo un trofeo nell'anno del centenario. Per fare questo bisogna essere molto seri, molto professionali e soprattutto molto responsabili per tutti i dieci mesi della stagione”. Ha concluso.








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