Allegri, l'amico svela: "Cosa è successo da quando è a Napoli. Farei McTominay capitano"

L'ex giocatore ed amico personale di Massimiliano Allegri racconta interessanti retroscena sul tecnico del club partenopeo.
Massimo Brambati, ex calciatore ed amico personale di Massimiliano Allegri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Martei, intervenendo nel corso della puntata odierna di 'Forza Napoli Sempre', format condotto da Dario Sarnataro e Gianluca Gifuni.
Allegri-Napoli, cosa è successo: parla l'amico dell'allenatore
"Allegri in confusione? È arrivato a Napoli convinto di trovare alcuni valori in alcuni calciatori, e invece si sono presentati spenti dal punto di vista motivazionale, della testa, della voglia di fare un ulteriore sacrificio per vincere ancora col Napoli. Il gap che ha trovato Max è stato soprattutto questo: ha trovato buona parte del gruppo, e non solo i giovani, anche lo 'zoccolo duro', come Di Lorenzo, Politano e Rrahmani, del tutto scarica. Ha cercato di ricaricare non solo i giocatori, ma anche l'ambiente, però non ha trovato terreno fertile".
L'idea di Brambati: "McTominay capitano del Napoli
"Cosa penso di Scott McTominay? Mi sembra che sia il giocatore a cui affidare la fascia di capitano. Parliamo di un ragazzo da prendere ad esempio: magari avessi avuto io un compagno così...".
Esonero Allegri? "Manna lo ha voluto e non ha fatto mercato"
"A questo punto c'è chi pensa che l'esonero di Allegri sia l'unica soluzione? No la vedo così, anche perché poi Manna si dovrebbe licenziare: sconfesserebbe il fatto d'aver scelto il mister e anche il mercato che non hanno fatto. Persino le tre scelte costate un sacco di soldi l'anno scorso: mi riferisco a Beukema, Lang e Lucca.... Deve essere fatto un faccia a faccia, bisogna fare quadrato attorno a dei calciatori che non sono più quelli di una volta. Ci metto dentro anche Anguissa: non si tira mai indietro, ma non è più quello del primo anno di Conte".
Brambati difende Allegri: "Non è lo scemo del villaggio"
"Sono sicuro e straconvinto delle capacità di Allegri: checché ne dicano alcuni detrattori, penso che qualcuno di bravissimo non possa diventare improvvisamente scarso. I calciatori devono essere professionali e capire l'allenatore che hanno davanti. Anche Guardiola, dopo l'ultimo anno al City, per qualcuno sembrava diventato lo scemo del villaggio. Se rispondi con i risultati, le chiacchiere vanno via da sole: in questo, sono d'accordo con Max. Allegri ha tutte le carte in regola per poter cercare di lavorare su questo. Certo è che, adesso, non si può più sbagliare"."








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