Allegri: "Futuro? Prima porto la Juve in Champions. Lo sfogo di Chiesa? Ho visto di peggio"
La conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Cagliari-Juventus è stata l'occasione per parlare di diversi argomenti.

Massimiliano Allegri ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match tra Juventus e Cagliari: "Delle otto vittorie in campionato, il Cagliari ne ha fatte raccolte sei in casa. Sarà una partita molto complicata, è sempre difficile giocare a Cagliari in particolare in un momento in cui la società si gioca la salvezza. Noi però dobbiamo giocarci la Champions. Coppa Italia? La partita più importante è quella di domani, poi penseremo alla Lazio. Una vittoria in campionato ci consentirebbe di fare un bel salto in avanti".
Sul suo futuro: "Viviamo le voci di mercato normalmente, non è la prima volta, succede sempre in questa parte di stagione. Ai ragazzi ho detto che da quando parte la stagione si lavora sette mesi per raggiungere gli obiettivi, cioè arrivare a marzo dentro tutte le competizioni. Ora per noi viene il bello, ci giochiamo gli obiettivi che abbiamo: entrare in Champions e la Coppa Italia. Prossimo anno? Adesso tutti dobbiamo pensare all'obiettivo di quest'anno. Sono concentrato per portare la Juventus in Champions e per raggiungere una finale di Coppa Italia. Da quel momento la società renderà chiare le strategie".
Sul mercato: "Quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare, le mosse sono state pensate in funzione della squadra. Yildiz ha grandissime qualità tecniche, gli auguro di fare una carriera straordinaria. Vincere il pallone d'oro però è molto difficile, io sono contento del percorso di crescita che sta facendo".
"Lo sfogo di Chiesa? Sono contento di quello che sta facendo, ma deve pretendere di più da se stesso. Ci sono stati degli sfoghi peggiori, fa parte del momento. Un giocatore vorrebbe sempre restare in campo".
Infine, sul suo gioco e sul calcio italiano: "La fase difensiva deve essere un punto di forza delle mie squadre. L'unica cosa che non cambia nel calcio è la differenza reti: da lì passano i numeri per vincere i campionati. Sul divario tra il calcio italiano e quello straniero non sono d'accordo, l'anno scorso l'Inter è arrivata in finale di Champions, la Roma è arrivata in fondo in Europa. Noi abbiamo perso la finale a pochi minuti dal termine del supplementare. L'anno prossimo la Champions sarà una competizione diversa. Quando arrivi a questo punto della stagione, una vittoria vale il doppio. Affrontiamo il Cagliari che si deve salvare, poi Milan, Roma e lo scontro diretto contro il Bologna. Dobbiamo fare un passo alla volta".







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