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Juventus, Allegri: "Sudamericani out, anche Chiesa non ci sarà. Napoli da Scudetto"

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus. "Novità tattiche? Valuterò oggi, la parola emergenza non c'è".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

10/09/2021 12:10 - Interviste
Juventus, Allegri: Sudamericani out, anche Chiesa non ci sarà. Napoli da Scudetto

Giornata di vigilia in casa di Napoli e Juventus, il tecnico dei bianconeri, Massimiliano Allegri, ha parlato in conferenza stampa. "La partita contro il Napoli? Sarà una bella partita perché sfidiamo una squadra con grandi valori tecnici e in un buon momento. Fare la formazione non è difficile, ne ho pochi, ho scelto di lasciare i sudamericani a casa: Cuadrado era l’unico che poteva venire, ma non è per un attacco di gastroenterite ed è in Colombia per accertamenti. De Winter, Soulé e Miretti verranno con noi e magari ci sarà spazio. Non deve essere un alibi però, cercheremo comunque di fare risultato. Federico Chiesa indisponibile? Ha avuto un risentimento muscolare, a livello precauzionale preferisco lasciarlo fuori: c’è rischio in una partita di grande intensità come quella di domani. De Sciglio e Luca Pellegrini sono pronti, dovrà valutare chi far giocare".

Il tecnico ha poi proseguito nel rispondere ad altre domande: "Novità tattiche? Valuterò oggi, la parola emergenza non c’è, domani abbiamo la formazione ideale per giocare contro il Napoli. È una partita stimolante, nelle difficoltà dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Le prestazioni restano le stesse, poi per me il risultato conta sempre. La gestione dell’imprevisto bisogna allenarla e migliorarla, ci sono situazioni non decifrabili prima della partita che bisogna giocare con tranquillità e forza mentale. Gli obiettivi della Juventus? Sono sempre quelli di essere competitivi a marzo per lottare su tutti i fronti. Per quanto riguarda la squadra, è un’ottima squadra ed è normale dover crescere negli aspetti che ho detto prima. Dobbiamo essere bravi, perché le cose da migliorare ci sarebbero state lo stesso indipendentemente dalle prime prestazioni. Giocare senza i sudamericani? Questo è il calendario e bisogna accettarlo con tutta serenità. Abbiamo 14 giocatori + 3 ragazzi, quindi c’è abbondanza. I giocatori che hanno giocato stanotte hanno finito alle 3 e mezza stanotte e arrivano domattina alle 11. Portarli a Napoli e rischiare che si facciano male ha poco senso. Riposano in vista di martedì che c’è la partita di Champions. Kean? L’ho trovato bene, è giovane. Nel Psg ha fatto diversi gol, lo abbiamo voluto e sarebbe arrivato a prescindere da Ronaldo. Il calendario? Da quando ho iniziato ad allenare accetto i calendari. Quando mi dicono si gioca alle 18 io mi organizzo per giocare a quell’ora. Ci sono organi competenti che lo stabiliscono. Se tutti ci mettiamo ad esprimere il nostro giudizio viene fuori un casino. Le ambizioni di Juve e Napoli? Il Napoli è una delle candidate a vincere lo scudetto, però il campionato è lungo. Dobbiamo pensare gara dopo gara, ci sono tante partite e tempo per recuperare. Non bisogno farsi prendere dalla fretta. Non dobbiamo esaltarci quando le cose vanno bene o deprimersi quando vanno male, ci vuole equilibro. Bisogna essere bravi a partire facendo le cose semplici”.


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