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Aliberti: "Pioli al Napoli? A Salerno me lo portò Longo. Assurda richiesta a Mazzarri"

L'ex presidente della Salernitana, Aniello Aliberti, ha ricordato il primo approccio con Pioli che portò sulla panchina della compagine granata.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

09/02/2024 13:50 - Interviste
Aliberti: Pioli al Napoli? A Salerno me lo portò Longo. Assurda richiesta a Mazzarri

L'ex presidente della Salernitana, Aniello Aliberti, ai microfoni di Radio Crc, ha parlato dell'ipotesi Napoli per l'attuale allenatore del Milan, Stefano Pioli: Carmine Longo individuò la figura di Pioli, non sono stato il primo a credere in lui, ma al primo incontro mi fece subito una buona impressione. Era molto timido, ma Longo lo sosteneva. Era alle prime armi, non era paragonabile al Pioli di oggi, con quella Salernitana adottava un 4-4-2. E’ un uomo educato, al di là delle sue capacità tecniche che ci sono, è anche un’ottima persona. In 11 anni non ho mai chiesto la formazione ai miei allenatori, sono loro i responsabili della squadra che mettono in campo. Credo che ognuno debba fare il proprio mestiere, l’interferenza con la formazione poi non esiste al mondo! Se devo dire all’allenatore chi far giocare, a questo punto faccio il presidente e pure l’allenatore e risparmio pure l’ingaggio".

Inoltre, Aliberti, ha aggiunto: "Ovviamente sto scherzando! Il lavoro di Mazzarri? Chiedere a Mazzarri di fare ciò che faceva Spalletti è un’assurdità. Il 4-3-3 richiede particolare attenzione, è un meccanismo particolare e basta che uno o due elementi non sono in forma che ne risente tutta la squadra. Se si vuole giocare col 4-3-3, devi prendere giocatori e allenatore adatti. Mazzarri ha dalla sua esperienza e ripara i danni che ci sono in questo momento".


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"Se mi manca il calcio? Oggi, guardando questo calcio, ho tirato un sospiro di sollievo. Ovviamente lo seguo perché la passione resta, ma non mi coinvolge come 20 anni fa. Non mi piace il fatto che ci siano tanti stranieri, che ci sia meno qualità e dopo aver visto giocare dal vivo Batistuta, Totti, De Piero, Ronaldo, Zidane quelli di oggi non mi fanno esaltare. Mi manca l’adrenalina da presidente, la domenica, lo stadio. Oggi è molto più difficile fare calcio perché paradossalmente c’è meno qualità, ma servono più risorse economiche e per fare la serie A in maniera seria o devi avere un fondo oppure devi essere un uomo super ricco”. Ha concluso Aliberti.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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