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Alemi: "Juve? Se il Napoli fosse andato a Torino avrebbe violato l'art. 650 del codice penale"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Alemi: Juve? Se il Napoli fosse andato a Torino avrebbe violato l'art. 650 del codice penale

Carlo Alemi, ex presidente del tribunale di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo.


Carlo Alemi, magistrato, ex Presidente del Tribunale di Napoli, è intervenuto nel corso di Punto Nuovo Sport Show, in diretta su Radio Punto Nuovo. Ecco quanto dichiarato: "Non dobbiamo porci il problema se ho una Asl può contrapporsi al protocollo della FIGC. Il problema è un altro: il Napoli poteva opporsi al provvedimento? Ho l'impressione che si sia cercato di spostare l'attenzione ed anche di verificare comportamenti non corretti della Società Sportiva Calcio Napoli sul rispetto o meno del protocollo. Ritengo che il Napoli fosse obbligato a rispettare il divieto della pubblica autorità, altrimenti si corre il rischio di essere perseguiti secondo l'articolo 650 del codice penale".

Ma vediamo cosa dice l'arti. 650 del codice penale: "Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità (1) per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene (2), è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [337, 338, 389, 509](3), con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 206 (4)".


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Note

(1) Si intende per provvedimento legalmente dato dall'autorità qualsiasi atto autoritativo unilaterale proveniente da un soggetto pubblico e diretto a perseguire dei pubblici interessi, nonché idoneo ad incidere direttamente sulla sfera soggettiva del singolo.

(2) Si tratta di un'elencazione tassativa, giustificata dalla particolare rilevanza di tali interessi. Nello specifico le ragioni di giustizia si riferiscono ai casi di applicazione del diritto da parte del p.m. o della polizia giudiziaria. Mentre, essendo le ragioni di sicurezza pubblica riferite ai casi in cui l'attività di polizia viene posta in essere in funzione repressiva o preventiva, ne è un esempio l'ordinanza del sindaco con la quale sia stato ingiunto al titolare di un impianto di distribuzione di carburante di disattivare gli apparecchi self-service, privi di apposita autorizzazione. Sono esempi, invece, di ragioni di ordine pubblico ad esempio l'ordinanza del sindaco che, sul territorio di loro competenza, stabilisce la circolazione dei veicoli a targhe alterne. Mentre le ragioni di igiene si ritrovano ad esempio a fondamento dell'ordinanza del sindaco di sgombero delle aree occupate da rifiuti tossici.

(3) La norma ha comunque carattere sussidiario, in quanto opera solo qualora l'ordine disatteso non trovi copertura legale, anche di natura non penale.

(4) Si tratta in ogni caso di un reato omissivo proprio che difatti si sostanzia in un'attività di inadempimento e inerzia nei riguardi dell'ordine espresso dal precetto.


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