Alberto Angela: "Il Museo archeologico di Napoli è il più bello al mondo. Feci una scoperta incredibile"

Il noto conduttore e ricercatore, raccontò quanto accadde al museo Mann di Napoli nel corso delle registrazioni per un programma.
Alberto Angela, paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore, nel corso di un'intervista alla RAI, svelò un retroscena. Queste le sue parole riportate da Areanapoli.it: "Durante le riprese al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Mann - perché quando si va nella città partenopea bisogna vedere tante cose e mi raccomando andateci perché è tra i più belli al mondo, di archeologia il più bello, e ci sono statue che vengono da Pompei ed Ercolano, avete qualcosa di pazzesco - noi abbiamo registrato tante volte lì, abbiamo filmato il dietro le quinte, ovvero i magazzini e i depositi: non potete immaginare cosa c'è dietro".
E poi ha aggiunto: "Si potrebbero fare 20 musei con quel materiale. Ad un certo punto, nella sezione dei vetri, delle ampolle, dei recipienti, mi cade l'occhio dentro una cassetta. E vedo che c'è qualcosa dentro. Capirete, io sono un ricercatore, e volevo capire di cosa si trattasse. Dovete sapere che quando si fanno gli scavi, può capitare che le cose si archiviano, qualcuno va in pensione e dunque rimane lì, anche dal 1800".
"Comunque, su mia sollecitazione, si sono messi a vedere, ad osservare ed hanno scoperto che si trattava di olio d'oliva, dunque del più antico olio d'oliva mai trovato che stava lì ad aspettare", ha sottolineato D'Angela.
D'Angela, inoltre, non ha mai nascosto il suo affetto per la città di Napoli. Nel capoluogo partenopeo è sovente tornarci sia per svago sia per girare documentari relativi alla storia millenaria della città incastonata nel più bel golfo del mondo.








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