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Albertini: "Dopo due allenamenti chiamai un mio amico e dissi: 'Ho visto il nuovo Maradona'"

Demetrio Albertini ha raccontato un curioso aneddoto che riguarda la sua esperienza catalana con la maglia del Barcellona.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

27/10/2024 14:15 - Interviste
Albertini: Dopo due allenamenti chiamai un mio amico e dissi: 'Ho visto il nuovo Maradona'

L'ex calciatore di Milan, Barcellona e Nazionale, Demetrio Albertini, nel corso di un'intervista ha raccontato un curioso aneddoto sull'esperienza in maglia blaugrana in Spagna: “Mi vergogno un po’ a raccontarlo. Ero appena arrivato al Barcellona. Mi trovavo col presidente Laporta negli spogliatoi e stava per iniziare il mio primo allenamento. Dopo poco, entrò un ragazzino di nome Leo Messi, fu praticamente il primo giocatore che conobbi del Barcellona. Laporta si rivolse a Messi e gli chiese se mi conosceva; e lui disse: “sì, cavolo! E’ Demetrio Albertini! Ha vinto tanto con il Milan". E poi chiese a me: “Demetrio tu conosci Leo?”. E io: “No, guarda non lo conosco”. Al primo allenamento giunsero i primi segni che quel ragazzo timido non era un calciatore normale: facemmo due rondo. Uno con il gruppo dei normali e uno con il gruppo dei fenomeni. Nel gruppo dei normali c’erano Xavi, Iniesta, Puyol… questi; tanto per dire quali erano quelli normali. Dall’altra parte c’era Ronaldinho, Eto’o, Belletti, Deco…".

Poi ha proseguito: "Io ero nel gruppo di quelli normali, dove non la prendevo quasi mai, anche perché ero vecchiotto. In quel caso lì Leo era dall’altra parte. Io mi girai e mi domandai perché un canterano era nel gruppo dei fenomeni. Dopo due allenamenti chiamai un mio amico e gli dissi: “Ho visto il nuovo Maradona”. Messi non aveva ancora esordito e dopo due allenamenti vidi subito che aveva qualcosa di speciale".


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"Ricordo il suo primo gol: era il 1 Maggio del 2005, contro l’Albacete. Messi entrò all’88’. Il tempo di fargli arrivare una palla sul lato sinistro, lui la stoppò, fece il pallonetto e gli fischiarono il fuorigioco al suo primo goal. Dopo qualche minuto gli arrivò la stessa palla, la mise giù come quella di prima, fece il pallonetto e... segnò. E quella volta glielo diedero il goal. Con una cosa così non poteva non fare una carriera come quella che sta facendo”.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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