Agroppi: "Gattuso via da Napoli per due stron***e. Insigne va capito, arriverą un grande sostituto"

L'ex calciatore e allenatore, Aldo Agroppi, nella sua intervista ad AreaNapoli.it ha parlato, tra le altre cose, di Gennaro Gattuso e Lorenzo Insigne.
Aldo Agroppi, da calciatore, è stato un forte mediano. Protagonista sia del Torino che della nazionale italiana, è stato anche un bravissimo allenatore di squadre importanti come la Fiorentina. Ha spesso stracciato contratti di milioni di euro per non scendere a compromessi con nessuno. Ma Aldo Agroppi, quanto a competenza calcistica, non era secondo a nessuno e avrebbe forse meritato una carriera ancora più importante. L'ex allenatore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it trattando vari argomenti: da Gattuso a Spalletti passando per il momento del Napoli.
Lei ha un ottimo rapporto con Gattuso, è vero?
"Ottimo è poco, ho un legame fortissimo con il mister calabrese".
Mi spiega perché l'avventura di Ringhio a Napoli è durata relativamente poco?
"C'erano tutte le condizioni per continuare insieme, il Napoli stava facendo benissimo. Gattuso ha pagato per colpe non sue".
Ci spieghi meglio
"Le colpe per la mancata qualificazione alla Champions League non vanno attribuite a Gattuso. Se il mister è andato via è per due stron***e accadute contro Sassuolo e Verona. Il Napoli era in vantaggio, ha preso dei goal assurdi sia con gli emiliani che contro gli scaligeri. Disattenzioni clamorose che sono costate carissimo. Non si possono buttare quattro punti in quel modo. Che colpa ne ha Gattuso se i suoi calciatori non sono stati capaci di gestire certe situazioni?".
Ora però a Napoli c'è Spalletti
"Luciano è molto diverso da Gattuso, ha un carattere più tranquillo, meno istintivo. Erano diversi anche da calciatori. Spalletti sta facendo molto bene, ha ricompattato l'ambiente e ha saputo gestire l'emergenza infortuni nel modo migliore".
Ha parlato con Spalletti negli ultimi tempi?
"Nell'ultimo periodo no anche se siamo entrambi toscani, ma ci siamo visti qualche tempo fa. Abbiamo un buon rapporto, mi piace perché è un tecnico bravo, con grande esperienza".
Lei diceva che Spalletti ha gestito bene l'emergenza infortuni, ora però dovrà affrontare il "caso" Insigne. Non crede che l'attuale capitano, dopo avere annunciato il suo addio al Napoli, possa vivere dei mesi difficili in Campania? Lo potrebbero fischiare al primo errore
"Lorenzo Insigne merita rispetto, non ha fatto nulla di sbagliato o illegale. É arrivato a scadenza di scontratto e ha accettato una offerta importantissima da parte del Toronto. Sono cose che accadono. Me la prendo con tutti quei soloni che lo chiamano "mercenario": non sanno ciò che dicono. Se si fossero trovati loro al posto del Magnifico avrebbero fatto probabilmente la stessa cosa. E poi mi consenta di dire un'altra cosa".
Prego
"Lorenzo Insigne è un calciatore forte, importante, ma il Napoli non si farà trovare impreparato. Vedrete che De Laurentiis prenderà un calciatore altrettanto forte".
Lei ha sempre parlato bene di Napoli pur essendo toscano. Da dove nasce il suo amore per il capoluogo campano?
"Le confesso che mi sarebbe piaciuto venire a giocare a Napoli. Ho sempre amato questa città, penso a quel lungomare meraviglioso che raccoglieva il mondo. I napoletani sono di una simpatia unica, simili ai toscani: aperti, socievoli, amabili. E cosa dire del Maradona? Uno stadio ricolmo di spettatori. Marcare Sivori è stato il massimo, il più grande straniero della mia epoca. E poi a Napoli c'era l'amico Bagni con il quale mi sento spesso, poi ancora Galli, Castellini. Che ricordi...".
Un saluto di Aldo Agroppi ai lettori di AreaNapoli.it e ai tifosi del Napoli
"Un grande abbraccio a tutti voi: vi porto nel cuore, siete fantastici. Vi auguro il meglio".
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