Agresti: "La Juve è lassù. Sarà l'anti-Napoli dopo il Mondiale"
Una Juve spesso bruttarella e vincente: pensa a non guardarsi troppo attorno, incrociare le dita, non prendere gol e salire in classifica.

Il giornalista Stefano Agresti ha analizzato il rendimento stagionale della Juventus, salita al quarto posto in classifica, nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport. "Mai bella, sempre vincente: la Juve è lassù. Dopo il Mondiale può essere l’anti Napoli. Al minuto 93 della gara col Verona, Allegri si piega sulle ginocchia, vicino alla panchina, e chiude gli occhi. Sembra un bimbo spaventato di fronte a un film horror; in realtà non ha il coraggio di osservare Simone Verdi, ala spenta del Verona ultimo in classifica, mentre calcia una punizione dal limite dell’area".
"E' - prosegue il cronista - l’immagine di questa Juve spesso bruttarella e sempre vincente: non guardarsi troppo attorno, incrociare le dita, non prendere gol e salire in classifica (magari tra le polemiche, come accaduto stavolta per le proteste dei veneti). Passo dopo passo, vittoria dopo vittoria - quelle consecutive sono diventate cinque - i bianconeri si sono arrampicati fino alla zona Champions. Ora sono quarti, se domenica batteranno anche la Lazio saranno almeno terzi (e potrebbero diventare addirittura secondi nel caso in cui il Milan non superi la Fiorentina). Se pensiamo a dov’era la Juve un mese fa, prima del derby, c’è quasi da non crederci".








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