Agliardi: "De Laurentiis ha sanguinato nel cuore e nel portafoglio. Con Conte vive un contrappasso"
De Laurentiis ci ha stupito di nuovo. L'analisi di Enzo Agliardi, esperto di economica, ai microfoni di Rai Radio Live Napoli, durante Note Azzurrissime.

Enzo Agliardi, esperto di economica, è intervenuto a Note Azzurrissime, programma di Antonello Perillo in onda su Rai Radio Live Napoli. "De Laurentiis ha fatto, negli anni, il perfetto imprenditore: ha investito in maniera oculata ed ha anche evitato di investire troppo quando si trattava di fare l'ultimo scalino, con un Napoli che arrivava sempre in Champions ma, puntualmente, mancava lo Scudetto. Nel momento in cui bisognava spendere molto per arrivare dal secondo al primo posto, con un risultato che però non sarebbe stato certo, il presidente si è guardato bene dal farlo, perché spendere ancor di più non ti dava la sicurezza di vincere il titolo. Qualcuno l'ha criticato per questo, però poi lo Scudetto è arrivato, subito dopo la rifondazione, quando il ringiovanimento del parco-giocatori e l'abbassamento del monte-stipendi lasciavano presagire l'apertura di un ciclo".
"Proprio in quel momento, invece - prosegue Agliardi - De Laurentiis ci ha di nuovo stupito, questa volta in peggio, proponendo una riduzione di ingaggio a chi aveva vinto lo Scudetto ed andava premiato: non certo un premio, ma una penalizzazione. Con il suo carattere, ha fatto andare via Spalletti, salvo affermare che avrebbe dovuto costringerlo a rimanere. A quel punto, non era più solo una questione di soldi, per il mister, bensì una scelta caratteriale".
"Aveva cominciato a sbagliare, il patron, ma è stato anche colui che ne ha pagato di più le conseguenze, perché l'anno scorso noi tifosi abbiamo sofferto per il decimo posto, mentre lui ha avuto un portafoglio ed un cuore che sanguinavano per il deprezzamento del patrimonio, il mancato ingresso in Champions e tutta una serie di fattori".
"A quel punto cosa fa, De Laurentiis? Fa all-in: capisce che è necessaria solo una cosa: prendere sì un grande allenatore come Conte, pagarlo tanto e spendere molto per la squadra che gli avrebbe chiesto, ma soprattutto stare zitto, farsi da parte e lasciar fare al mister. Come quasi una legge del contrappasso, ha dovuto pagare tanti soldi per poi starsene defilato: la cosa che avrebbe voluto fare di meno, ma che in realtà ha fatto bene, spendendo molto anche prima della certezza di vendere Osimhen; ha fatto tutto quello che doveva fare, non certo la campagna acquisti dell'anno scorso, quando si prese le colpe di quanto successo e spese tanto ma male: questa volta l'ha fatto bene, si è affidato a Conte e non resta che dire: 'Caro De Laurentiis, chapeau a te. Sei sicuramente il protagonista principale di questo momento favorevole del Napoli'. Un Napoli che siamo ritornati a vedere protagonista".
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