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Adriano confessa: "Ero sempre a bere. Moratti mi fece una proposta, risposi così"

Nella sua biografia l'ex calciatore Adriano ha rivelato i problemi legati alla depressione avuti nel corso della carriera.



11/11/2024 22:53 - Interviste
Adriano confessa: Ero sempre a bere. Moratti mi fece una proposta, risposi così
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Oggi è in uscita in Brasile il libro di Adriano dal titolo La mia più grande paura. In un estratto riportato da FcInter1908.it, l'ex calciatore brasiliano ha parlato della depressione e dell'alcolismo: "Tornavo a casa e trovavo un motivo per bere. O perché c'erano i miei amici, o perché non volevo stare in silenzio, pensare a stronzate, o dormire".

"Mi sdraiavo in un angolo senza nemmeno riuscire a sognare. Molte persone usano il calcio come valvola di sfogo, io avevo bisogno di una via di fuga dal calcio. La mia fuga dal calcio era la mia famiglia, mio padre. Quando un giorno ho guardato, non c'era più. Una cosa tira l'altra e il bere è diventato il mio compagno. Continuavo ad arrivare tardi agli allenamenti. La società ha cercato di insabbiare tutto, ho ricevuto multe e non mi importava nemmeno più. Ho guadagnato così tanti soldi, amico. La prima multa fa male. La seconda, ti arrabbi. Alla terza volta non ti interessa nemmeno" si legge ancora.


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Poi il retroscena su Massimo Moratti"Un giorno mi disse "Adri, prima di tutto vogliamo dirti una cosa. Non c'è nulla di cui vergognarti per ciò che ti sta accadendo. È successo e succede a tanti". Voglio darti un suggerimento. Vorremmo mandarti in un posto molto speciale”. "Ho guardato mia madre. I suoi occhi si spalancarono. Mi ha preso la mano in quel momento. “Il dottor Combi ti spiegherà i dettagli affinché tu capisca. Ti spiegherà di questo posto in Svizzera, è una clinica… In quel momento non capii quella conversazione”.

Conclusione di Adriano: "Hanno detto che avrei dovuto trascorrere del tempo in una clinica di riabilitazione in Svizzera. Ero depresso, non capivo di cosa stessero parlando. Che diavolo era quell'idea di volermi fare andare lì? Risposi “Non sono pazzo, presidente, con tutto il rispetto. Perché stai cercando di mandarmi in un ospedale psichiatrico? dissi. Ho iniziato a innervosirmi durante la riunione. Quell'idea era assurda. Hai mai visto questo? Un giocatore ricoverato in clinica riabilitativa? Porca puttana".


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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