"'Hermano, pasa, pasa'. Toccai la palla a Diego". La punizione di Maradona è entrata nella leggenda
In una recente intervista l'ex calciatore Eraldo Pecci aveva ricordato il gol di Maradona su punizione in un Napoli-Juventus nel 1985.

Negli occhi dei tifosi del Napoli rimarrà per sempre immortale la punizione di Diego Armando Maradona contro la Juventus. Il 3 novembre 1985 il Pibe de Oro aveva disegnato una parabola divina con il suo sinistro che aveva scavalcato un incolpevole Tacconi. Per la cronaca la partita finì 1-0 per gli azzurri.
A toccare il pallone per la battuta di Maradona era stato Eraldo Pecci. In un'intervista di qualche mese fa al Corriere della Sera, l'ex fantasista aveva ricordato così proprio l'ex campione argentino: "Un gigante. Generoso, geniale, autentico. Abitavamo nello stesso palazzo, via Scipione Capece. La mattina lo incontravo: “ehi Diego, se vuoi ti insegno a palleggiare di destro”. Rideva e mi mandava a quel Paese".
Poi sulla famosa punizione contro la Juventus, Pecci ha raccontato un retroscena curioso ed emblematico della personalità di Maradona: "Toccai a lui la palla della mitologica punizione alla Juve: gli dico: “Diego, guarda che non passa”. Lui: “Tranquillo hermano, pasa, pasa”. Ancora oggi a Napoli mi fermano: Pecci, hai toccato la palla a Diego. Lui era il Leonardo da Vinci del calcio".
"Vedeva cose che noi umani... L’hanno giudicato in troppi senza conoscerlo. Non c’è un compagno di squadra o un avversario che ne parli male. Il suo problema sono stati i parassiti che gli stavano intorno" aveva concluso Pecci.
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