Troppe bugie sul Napoli, la reazione di Osi e Kvara sfuggita alle telecamere (FOTO)
Bugie, arbitraggi scandalosi, post oltraggiosi della Uefa e un racconto sul Napoli che non rende giustizia al lavoro fatto dai calciatori e da Spalletti.

Ne abbiamo lette di tutti i colori dopo l'eliminazione del Napoli in Champions League per mano del Milan. Dai voti negativi dati a Osimhen e Kvaratskhelia, all'esaltazione immotivata della prova di Calabria sul georgiano. Che la squadra di Stefano Pioli, nel complesso, abbiamo meritato la qualificazione, ci può anche stare perché non è mai facile approfittare di tutte o quasi le migliori occasioni da gol concesse dai partenopei. In questo i rossoneri sono stati pronti a raccogliere il massimo risultato possibile. Non vanno però dimenticate le assurde direzioni di gara di Kovacs a San Siro e Marciniak al Maradona tra cartellini gialli assurdi che hanno costretto Spalletti a rinunciare a due pilastri come Anguissa e Kim, cartellini gialli mancati (leggi Leao e soprattutto Krunic, che era diffidato) e calci di rigore non concessi: l'impatto di Leao sulla caviglia di Lozano grida ancora allo scandalo e la Uefa addirittura celebra l'intervento difensivo del portoghese quasi a prendersi gioco di tutti, milanisti compresi. Se questo è il calcio, fatecelo sapere. Il post è stato cancellato, ma la Uefa bene farebbe a scegliere meglio non solo gli arbitri, ma anche i Social Media Manager.
Fa rabbia tuttavia leggere ancora oggi di presunti cali di tensione da parte della squadra di Luciano Spalletti in occasione della doppia sfida contro il Diavolo. E soprattutto commenti negativi, come detto, al nigeriano Victor e al georgiano Khvicha. Il bomber rientrava dall'infortunio e nell'unica occasione nitida avuta ha beffato Maignan, mentre l'esterno ha saltato ripetutamente Calabria e purtroppo tra andata e ritorno, rigore compreso, ha fallito ben 4 occasioni da rete. La prestazione, però, non è mancata. E nemmeno la tensione e la carica giusta come erroneamente qualcuno vuole far passare. Al di là di qualche legittima critica nei confronti di Spalletti sul versante tattico (oggettivamente troppi i contropiede concessi), leggere o ascoltare che i calciatori avevano poca convinzione di passare il turno, è una indecenza. Si sono invece battuti fino alla fine, nonostante i torti subiti ed è sufficiente vedere la reazione di Osi e Kvara dopo l'errore dal dischetto di Giroud: una esultanza come se avessero segnato un gol. Dopo poco il fattaccio del calcio di rigore non concesso al Napoli che avrebbe avuto la possibilità di pareggiare i conti. Una vera e propria ingiustizia. Poi ognuno la racconti come crede.









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