Spartak Mosca-Napoli, pagelle: disastro Lobotka, Koulibaly in ombra. Elmas, gol e vivacità

Ancora una buona prova di Giovanni Di Lorenzo che non si risparmia mai, non del tutto entusiasmante la prestazione di Alex Meret. Zielinski in chiaroscuro.
Il Napoli cade ancora. Dopo la sconfitta in campionato - la prima in stagione, contro l’Inter (3-2) - la squadra di Spalletti perde anche in Europa League contro lo Spartak Mosca (2-1) e dunque si giocherà la qualificazione al prossimo turno nella sesta giornata dei gironi con il Leicester City (in programma giovedì 9 dicembre allo stadio Maradona). Anche all’andata i russi sono riusciti ad imporsi e dunque sono primi a pari punti (7) con gli azzurri (in attesa di Leicester-Legia Varsavia), ma con il vantaggio degli scontri diretti.
Accade tutto nella prima mezz’ora di gioco. Dopo due minuti Lobotka stende Promes in area: contatto leggero, ma per l’arbitro Turpin – supportato dal VAR - è rigore. Sobolev non sbaglia dagli 11 metri. La reazione degli ospiti nelle fiammate di Elmas e Zielinski, ma il portiere russo Selikhov, che sembrava Lev Jasin, ha salvato miracolosamente. Al 28’ il raddoppio: Moses scatenato sulla sinistra e abile a pescare al centro ancora Sobolev bravo a sovrastare l’intera difesa azzurra (Koulibaly salta a vuoto) ferma e in letargo. Nel secondo tempo il Napoli ha ritrovato maggiore brio e continuità. Di Lorenzo si è visto annullare un gol per fuorigioco, poi al 64’ l’assist di Petagna per il colpo di testa vincente di Elmas. Quindi la giocata di Mertens con Selikhov ancora in versione Superman. La partita è finita con Spalletti molto polemico nei riguardi del collega Rui Vitoria – al quale non ha dato la mano – per il comportamento scorretto dei suoi calciatori tra perdite di tempo e simulazioni evidenti. Per i partenopei troppi tecnici in costruzione e sotto porta e le assenze di Osimhen, Insigne, Politano, Ounas, Demme, Anguissa, Zanoli e il fuori lista Ghoulam, seppur pesanti, non giustificano un primo tempo così molle vista la netta differenza di qualità con la squadra russa. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 5,5. Incolpevole sul primo gol (il calcio di rigore), ma appare lento nella lettura dell’azione che porta al colpo di testa del 2-0. Non sembra dare ai compagni sicurezza e approdi sicuri.
Di Lorenzo: 6+. Dopo un primo tempo non brillantissimo, cresce di intensità nella ripresa ed è tra i migliori della squadra. Si sviluppano sul suo lato le azioni più pericolose in arrembaggio. E’ sempre utilizzato, non riposa mai, ma non molla di un centimetro. Merita un applauso.
Koulibaly: 5. Nel centro destra non ha mai dato il meglio di sé. Tante sbavature in uscita palla al piede e in marcatura. Si fa infilare da Sobolev che lo sovrasta di testa a centro area.
Juan Jesus: 5,5. In occasione dei gol incassati ha poche responsabilità, anzi, è tra i migliori nei recuperi. Tuttavia non è brillantissimo in uscita.
Mario Rui: 5,5. Croce e delizia, come spesso accade. Moses gli crea molti problemi come in occasione dell’azione del 2-0. Spalletti usa la sua buona tecnica spostandolo talvolta in alcune transizioni in mediana, da una delle quali nasce la percussione centrale nell’azione del 2-1. Nel finale è confusionario ed impreciso.
Lobotka: 4,5. Regala il rigore (anche se appare generoso) a Promes al pronti via. Un disastro. In mezzo tanta sofferenza e poca concretezza. Dal 78’ Rrahmani: sv. Spalletti lo prova libero in una difesa a tre.
Zielinski: 6-. Ha i piedi congelati anche lui, ma sfiora il gol in un paio di occasioni in cui il portiere si inventa uomo dei miracoli. Meglio e più ordinato nella ripresa.
Lozano: 6-. Tenta l’uno contro uno in velocità ed è bravo a servire palloni a centro area. Poi si spegne con il passare dei minuti e non è mai illuminante.
Mertens: 5,5. Meno brillante rispetto ai minuti finali di San Siro, fa fatica a calamitare palloni. Pochi guizzi, rari i rifornimenti per i compagni.
Elmas: 6,5. Il migliore del Napoli non solo per il gol, di testa, che riapre la partita, ma anche per la vivacità negli ultimi venticinque metri. Nel primo tempo pure lui sperimenta le qualità taumaturgiche del portiere avversario.
Petagna: 6-. Si vede poco in zona gol, ma lotta con tutte le sue forze per dare profondità al Napoli. Non segna, ma fa segnare Elmas con una pennellata. Da migliorare i movimenti in area per sfruttare il gioco aereo.
All. Spalletti: 6-. Tra infortuni e Covid non era facile mettere in campo una squadra di grandissimo livello in grado di tenere botta nella morsa del gelo moscovita. Tuttavia, alla luce della grande reazione nella ripresa sotto di due gol, la sensazione è che il Napoli poteva fare di più sul piano dell'approccio alla gara. Troppi errori tecnici nella circolazione del pallone e poco equilibrio tattico.








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