Spalletti, dopo la "bugia" arrivano puntuali alcune verità sul Napoli

Arriva la prima sconfitta stagionale per il Napoli di Spalletti. Analisi ś, ma niente drammi: testa alla partita contro la Fiorentina senza condizionamenti.
Per Spalletti la prima sconfitta stagionale era già arrivata contro il Benevento. Parole sue. Una simpatica "bugia" perché al di là del fatto oggettivo di aver perso contro i sanniti, si trattava pur sempre di un allenamento e poco più. Che serviva certamente a verificare lo stato di forma di alcuni calciatori utilizzati di meno, ma a cui bisogna dare il valore che ha, ovvero una amichevole che di solito si svolge a porte chiuse per consentire agli allenatori di fare esperimenti, e che invece è andata in scena davanti al pubblico del Maradona e in diretta tv. Dopo la "bugia", dunque, questa sera è arrivata la "verità", cioè la prima sconfitta del Napoli in questa stagione. Spalletti è senza dubbio amareggiato per il 2-3 casalingo contro lo Spartak Mosca, ma guai a lasciare spazio ai catastrofismi.
Ora c'è la Fiorentina e la partita importante è quella. Non che quella di stasera non lo fosse, tuttavia la domanda è sempre la stessa: la rosa dei partenopei è adatta per poter essere competitivi su tutti i fronti? A guardare Malcuit e per certi aspetti anche Manolas e Petagna, la risposta è no, però non vanno dimenticate le assenze degli infortunati in via di recupero (totale) ovvero Mertens, Lobotka, Demme e Ghoulam. I vizi antichi di questa rosa, si sa, restano gli stessi: mancano due terzini affidabili oltre i titolari, un centrale difensivo per le turnazioni e un mediano simile per caratteristiche ad Anguissa.
La partita di questa sera, però, va contestualizzata. Spalletti ha fatto poco turnover ed è stato pesantissimo l'errore di Mario Rui che si è fatto espellere. Il Napoli è passato in vantaggio dopo 14 secondi, poi Petagna ha divorato un paio di occasioni. Quindi l'errore del terzino portoghese. Partenopei in 10. Spalletti ha tolto Insigne e ha fatto entrare Malcuit. Il crollo nella ripresa: prima il pareggio, anche grazie ad una deviazione di Koulibaly molto sfortunata, poi il raddoppio e il terzo gol a causa di clamorose dormite. Nel recupero il guizzo d'orgoglio con il gol di Osimhen per il 2-3 definitivo. La sconfitta fa male, ma ripetiamo, no ai catastrofismi.








ESCLUSIVA - Nuovo allenatore Napoli, le richieste di Italiano
Napoli, nuovo allenatore e pagelle di fine stagione
Primavera, Napoli retrocesso: ricordi le parole di Benitez e Conte?
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
