Real Madrid-Napoli, pagelle: Natan bocciato, erroraccio di Meret, Simeone gol. C'è un 10
Al Bernabeu una gara dall'andamento simile a quella dell'andata. Juan Jesus e Rrahmani non convincono, Kvaratskhelia non brilla. Anguissa bravo a metà.

Al Bernabeu Real Madrid e Napoli danno vita ad una sfida di Champions simile a quella vissuta al Maradona qualche settimana fa. Vanno in vantaggio i partenopei (gol di Simeone), poi gli spagnoli la ribaltano (con Rodrygo e il solito Bellingham), quindi gli azzurri pareggiano (Anguissa) e infine i Galacticos la portano a casa (Paz e Joselu). 4-2, questa volta, non 3-2. Alla squadra di Mazzarri sarebbe bastato un pari per ipotecare la qualificazione agli ottavi (il Braga ha pareggiato in casa con l’Union Berlino 1-1) ed invece dovrà vedersela a Fuorigrotta il 12 dicembre proprio con i portoghesi. Campioni d’Italia a quota 7, Braga a 4: a Kvaratskhelia e soci basterà non perdere, ma anche una sconfitta di misura consentirebbe di accedere al prossimo turno. Carlo Ancelotti, tecnico dei blancos, affronta l’ex squadra con 8 indisponibili: Courtois, Kepa, Militao, Vinicius, Modric, Tchouameni, Camavinga e Arda Guler. Spazio a Lunin, Ceballos e Brahim Diaz, con Kroos a fare da cerniera. Nel Napoli in campo il rientrante Meret (assente dall’8 novembre), Juan Jesus terzino sinistro e Simeone titolare. Osimhen in panchina. Ed è proprio il Cholito a trovare il gol (il quinto in Champions in 12 partite) all’ottavo minuto su assist di Di Lorenzo. Appena due giri di lancette dopo, il gol all’incrocio di Rodrygo. Al 22’ il sorpasso: Alaba lancia col telecomando un pallone a scavalcare la difesa, Bellingham si prende gioco di Natan e batte Meret di testa. Per l’inglese 4 reti in 4 partite in Champions. Numeri da impazzire.
Il secondo tempo si apre subito con i fuochi d’artificio. Fuori Simeone, dentro Osimhen. Al 47’ Anguissa pareggia con un bolide all’incrocio: il pallone gli torna sui piedi in seguito ad un tentativo di traversone basso e lui fa partire una saetta imprendibile. Primo gol stagionale per il camerunense a sei mesi di distanza da quello rifilato all’Inter lo scorso maggio. Sul 2-2 ancora Frank protagonista con un break a centrocampo: contropiede vanificato da Kvaratskhelia che non sa se tirare o cercare Osimhen e tira fuori uno scarabocchio. Poi è Meret a ergersi a protagonista: salva sul colpo di testa di Rudiger, poi sulla zampata di Bellingham. Però capitola sul tiro di Paz che prima manda fuori giri Cajuste e poi trova il jolly da fuori area: Alex sfregia così la sua prestazione. 3-2, ma non è finita. Dopo aver sbagliato diversi gol, anche Joselu trova finalmente la rete su un assist che Bellingham disegna con la punta del piede, dalla sinistra, con il destro. 4-2 il severo finale per i partenopei, comunque applauditi dai propri tifosi. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 5,5. Una notte che fotografa al meglio la sua anima calcisticamente tormentata. Incolpevole sui gol di Rodrygo e Bellingham, così come su quello finale di Joselu, ma quanto pesa la mancanza di riflessi e solidità sul tiro di Paz che vale il nuovo sorpasso del Real Madrid (3-2). Un peccato perché prima dell’errore aveva salvato i suoi in almeno tre occasioni, in particolare su un colpo di testa di Rudiger e su un tiro a botta sicura di Bellingham.
Di Lorenzo: 7-. A valanga sulla fascia per poi sfornare, assecondando il lancio di Kvara, l’assist per Simeone (0-1). Poi tanti traversoni pericolosi e la palla morbida anche per Anguissa che insacca in due tempi il gol del momentaneo pareggio. Nel finale cala anche lui, ma merita un voto alto.
Rrahmani: 5. Rodrygo lo intimorisce e Amir arretra più che affrontarlo. Nel complesso non dà mai la sensazione di poter offrire solidità difensiva. Anche il feeling con Natan è tutto da costruire.
Natan: 4,5. Lento nelle letture, come in occasione del gol di Bellingham sulla pennellata di Alaba a scavalcare la linea difensiva: lì dove galleggia male il brasiliano, il fenomeno inglese affonda il colpo. Serata complicata in tutti i sensi, anche Joselu ne approfitta più volte.
Juan Jesus: 5. Non è un terzino e si vede in tutto tra contenimento, impostazione e poca attitudine ad accompagnare lateralmente l’azione. Il Real si accorge delle sue difficoltà e ne approfitta spesso e volentieri. Dall’87 Zanoli: s.v.. Entra e sembra stanco. Nell’azione del 4-2 è lontanissimo dalla zona di competenza.
Lobotka: 6 -. Lotta tanto in un primo tempo in cui è poco aiutato dai compagni di reparto, ma è sanguinoso il pallone che perde in mediana in occasione del break madrileno che porta all’1-1. Nel complesso si destreggia bene e tiene il passo. Dall’87’ Raspadori: s.v. Un tiro da fuori area e poco altro.
Anguissa: 7. Prestazione di difficile valutazione perché nel primo tempo a tratti sembra passeggiare. Nello sviluppo che porta al gol di Rodrygo, inoltre, non riesce a murare la veronica di Brahim Diaz. Molto meglio, però, nelle pressioni e proiezioni offensive. Nel secondo tempo il cambio di passo che gli consente di ritrovare anche le sue giocate. E’ lui a scagliare il potente missile del 2-2 e ad avviare l’azione pericolosa poi sprecata da Kvara.
Zielinski: 6 -. Con il pallone tra i piedi dimostra sempre di essere tra i più dotati tecnicamente, ma gli mancano gli artigli per lasciare il segno. Accarezza quando dovrebbe graffiare, soprattutto nei pressi dell’area. Rudiger gli rifila un pericoloso calcione da cartellino rosso: per l’arbitro tutto regolare. Dal 65' Elmas: 5,5. Chi si aspettava giocate e cambio di passo è rimasto deluso. Prima in mezzo, poi a destra una volta uscito Politano.
Politano: 6. Accelera e ripiega, il fiato per tenere il passo c’è. Gli manca l’ispirazione per infiammare i suoi come sa. Mazzarri lo toglie ad una ventina di minuti dalla fine (e lo consola facendogli i complimenti). Dal 77’ Cajuste: 5,5. Era lecito chiedergli forza in mezzo ed idee in avanti. Invece concede a Paz lo spazio per saltarlo e scagliare verso la porta il pallone del 3-2.
Kvaratskhelia: 6- tendente al 5.5. Inizia benissimo con un arcobaleno dei suoi: palla dalla sinistra sull’accorrente Di Lorenzo, bravo a toccarla al centro per Simeone: 0-1. Il Napoli si appoggia spesso al suo estro nella speranza di una idea geniale, che però non arriva. Ed è lui a gestire male il contropiede pericoloso avviato da Anguissa sul 2-2. In uno stadio simile sarebbe servita tutt'altra prestazione.
Simeone: 7. Nel primo tempo è tra i migliori del Napoli. Lucido nel leggere il movimento di Di Lorenzo e a chiudere in rete il suo pregevole assist. Si sacrifica molto, anima l’area di rigore e viene in campo a dialogare e a combattere. Mazzarri decide per il cambio ad inizio ripresa. Dal 46’ Osimhen: 6-. Trova il gol, ma parte nettamente in fuorigioco. Nel complesso sembra tornato il Victor dei tempi migliori, ma gli manca ancora il meglio della fisicità per mettere pressione agli avversari e fare spazio per se stesso e per i compagni.
Mazzarri: 6,5. Se il Napoli ha dei passaggi a vuoto sul piano fisico, non è di certo colpa sua. Nel primo tempo si rivedono compattezza e tonicità con tanti automatismi. In difesa, però, c’è ancora tanto da lavorare e forse servirà qualche rinforzo da prendere sul mercato. La squadra va in vantaggio, poi va sotto e recupera. Sul 2-2 l’errore di Meret, che in precedenza aveva salvato i suoi in almeno due occasioni. Peccato: ora la qualificazione agli ottavi passerà per il Maradona, contro il Braga. Basterà non perdere, ma anche una sconfitta di misura sarà sufficiente. Niente calcoli, però. La sconfitta brucia, ma ci può stare. Confortano alcuni segnali positivi.
Voto basso, intorno al 4, all'arbitro e al Var: il fallaccio di Rudiger su Zielinski era da cartellino rosso, altro che intervento involontario dopo aver calciato il pallone.
10 a Bellingham: giocatore mostruoso, bello da vedere a prescindere dai colori.
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