Porto-Napoli: probabili formazioni. In difesa c'è Beukema, Hojlund titolare

Probabili formazioni di Porto e Napoli, le due squadre si affrontano per la quarta giornata della Champions League 2026-2027.
Si fa sul serio in Champions League, arrivata al giro di boa della League Phase con la quarta giornata pronta a diventare protagonista, con la gara che vede protagonista il Napoli impegnato in casa del Porto. Gara già importante per la squadra di Allegri nella corsa a un posto almeno ai playoff, con la qualificazione tra le prime otto che rischia di essere già fuori portata. Sarà l’inglese Michael Oliver ad arbitrare la gara, con VAR Stuart Attwell e AVAR Christian Dingert. Vediamo come arrivano le due squadre al match e le probabili scelte di formazione dei due tecnici.
Porto-Napoli, probabili formazioni
COME CI ARRIVA IL PORTO. La squadra di Farioli è reduce da una roboante affermazione casalinga per 4 a 0 sull’Estoril, in un campionato caratterizzato da 10 vittorie in 10 gare, con 25 reti all’attivo e appena 4 al passivo; ma in Champions League i lusitani sono reduci da 3 sconfitte in 3 gare, l’ultima delle quali in casa di misura ad opera del PSV Eindhoven. Infortunati il centrocampista Vasco Sousa e l’ala destra William Gomes, mentre incerto il recupero della brillante ala polacca Oskar Pietuszewki.
Il sistema di gioco tipico di Farioli vedrà tra i pali Diogo Costa, linea difensiva composta da destra verso sinistra da Alberto Costa, Bednarek, Kiwior e Sanusi. Mediana a 3 formata da uno tra Varela e Rosario centrale, con quest’ultimo favorito, a destra Froholdt e a sinistra Gabri Vega. In avanti, il brasiliano Pepe a destra e lo spagnolo Borja Sainz a sinistra, a supporto della punta che dovrebbe essere Samu Aghehowa in vantaggio sull’ex Milan Andrè Silva.
PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Alberto Costa, Bednarek, Kiwior, Sanusi; Froholdt, Rosario, Gabri Veiga; Pepe, Aghehowa (André Silva), Borja Sainz. All. Farioli.

COME CI ARRIVA IL NAPOLI. Allegri e i suoi devono fare i conti con un deludente avvio di stagione e con una situazione di totale emergenza infortuni, che ha di fatto ridotto i partenopei ad essere praticamente privi di esterni puri, fatta eccezione per Politano. Di Lorenzo e Olivera si sono aggiunti a Badiashile, Spinazzola, Buongiorno, Favasuli, Neres e Alisson Santos, mentre dovrebbero essere recuperati Milinkovic-Savic, Hojlund, ormai sfebbrato, e Rrahmani. Discorso a parte per Kevin De Bruyne, le cui condizioni verranno attentamente valutate nelle ultime ore. In queste condizioni è altamente probabile un passaggio ad un sistema a 3 in difesa, con Beukema, Rrahmani e Rafa Marìn davanti a Meret. Mediana a cinque, con Politano a destra e Noa Lang a sinistra, Gilmour da metodista con ai suoi lati Anguissa e McTominay a fungere da mezzali. In avanti, uno tra Vergara e Giovane a supportare Hojlund. Il danese ha recuperato.
NAPOLI (3-5-2): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marín; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Lang; Giovane (Vergara), Hojlund. All. Allegri.

Curiosità e numeri della sfida
Francesco Farioli deve invertire una tradizione che lo ha visto restare senza vittorie negli ultimi 6 incroci europei contro formazioni di Serie A.
E’ la quinta sfida nelle competizioni europee tra le due squadre, con gli azzurri che hanno vinto le prime 2 gare di Coppa Uefa nel 1974-75, mentre hanno collezionato una sconfitta per 0-1 e un pari per 2-2 negli ottavi dell’Europa League 2013-14.
L’ultimo club italiano ad aver battuto il Porto a domicilio in competizioni europee è stata la Juventus nel febbraio 2017 nell’andata degli ottavi di finale della Champions League 2016-17.
Dopo il successo per 4-3 sul Bodo Glimt nel turno precedente, il Napoli potrebbe vincere 2 gare di Champions di fila per la prima volta dal marzo 2023, quando furono due i successi per 2-0 e 3-0 contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte negli ottavi di finale dell’edizione 2022-23.
Il Porto ha perso entrambe le gare interne giocate in questa edizione di Champions League e solo una volta il club lusitano ha perso 3 gare casalinghe consecutive tra le maggiori competizioni europee. Furono le prime 3 gare giocate nella sua storia davanti al suo pubblico, tra il 1956 e il 1962.
Kevin De Bruyne ha finora creato 10 occasioni da gol su situazioni di gioco in campo aperto in questa edizione della Champions, e solo Lamine Yamal con 11 ne ha create di più dopo 3 giornate della fase campionato.









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