Pastore: "Ajax di fabbri, indegni figli di Crujiff: dopo un clamoroso paliatone..."

Rosario Pastore è tornato sull'episodio che ha fatto discutere al termine di Ajax-Napoli, i calciatori di casa hanno rifiutato lo scambio di maglie.
Rosario Pastore, giornalista con trascorsi importanti alla Gazzetta dello Sport, ha parlato della vittoria in Champions della Juventus di Allegri e delle partite delle altre italiane in settimana: "La Juventus ha spezzato le reni al Maccabi Haifa. Festeggiamo ferventemente questa splendida notizia. Non è più a quota zero, che meraviglia! E' vero, gli israeliani, al pari dei bianconeri, non avevano raccolto fin qui manco la schifezza di un punto. Ma che importa? Queste sono faccenduole secondarie. Quello che interessa è che lo splendido Rabiot (che due mesi fa, sul calciomercato, era stato già dirottato in Inghilterra, al Manchester United ed è rimasto perché mammina Rabiot, aveva rifiutato i milioncini proposti a quel mammone del figliolo per l'ingaggio), abbia segnato una doppietta. E che Vlahovic abbia finalmente sorriso (che bello, ha sorriso, invece di protestare eternamente con l'arbitro per presunti torti) realizzando un gol".
Inoltre, Pastore, ha aggiunto: "La "squadra senza allenatore", secondo una definizione di un collega che di calcio se ne intende sul serio, ha vinto ed ora le si spalancano le porte verso una sicurissima finale di Champions densa di eterna gloria. Il Milan? Beh, questo argomento lasciamolo stare. E' vero, ha "resuscitato" il Chelsea, ma solo perché ha buon cuore e perché non voleva mortificare l'avversario allo Stamford Bridge. Vedrete la settimana prossima, a San Siro, cosa sarà in grado di combinare. Infine, un plauso agli sportivissimi giocatori dell'Ajax".
"Che, dopo aver picchiato come fabbri in campo sotto l'occhio condiscendente dell'arbitro francese, hanno voluto completare il quadro di (in)degni figli del divino Crujiff rifiutando lo scambio di magliette con i giocatori azzurri. Avrebbero detto che preferiscono rimandare la cerimonia a dopo la partita al Maradona. Perché loro sono fatti così, queste cerimonie in casa propria, specialmente dopo un clamoroso paliatone, non le gradiscono molto...". Ha concluso con sarcasmo il giornalista.






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