Napoli straripante, in tre (ma non solo loro) meritano le scuse dei soliti detrattori

I partenopei sono i supercampioni del 2025: dopo lo scudetto arriva anche la Supercoppa italiana al termine della sfida dominata contro il Bologna.
Il Napoli conquista un altro trofeo dominando a Riad contro il Bologna di Vincenzo Italiano. Dopo due scudetti e tre Coppa Italia nell'era De Laurentiis, gli azzurri portano a casa la seconda Supercoppa italiana (la terza del club partenopeo, la prima nel 1990 e la seconda nel 2014 quando in panchina c'era Benitez).
Prova di grande forza da parte della formazione di Antonio Conte che merita le scuse dei soliti detrattori, ovvero di coloro che alle prime difficoltà - anche fisiologiche - hanno invocato l'esonero. Ma il tecnico non è il solo a cui i soliti ignoti dovrebbero chiedere umilmente comprensione per le loro oggettive mancanze: due calciatori in particolare hanno dimostrato tutto il loro indiscutibile valore.
Stiamo parlando del capitano Giovanni Di Lorenzo, considerato da alcuni "improvvidi commentatori" un ex calciatore che andava messo in panchina senza pietà. Ed invece gioca da leader da esterno nel 3-4-3 ed anche da terzo in difesa. Un campione, un professionista monumentale. L'altro è David Neres, calciatore di fantasia come pochi nella storia del Calcio Napoli. Prezioso nell'anno dello scudetto quando Kvara decise di andare via, impetuoso stasera per il secondo trofeo dell'era Conte.






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