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Napoli-Milan, pagelle: Meret si supera, Ndombele no. 0 ad arbitro e VAR: grave "sospetto"

Un gol per tempo, prima Giroud poi Osimhen. La sfida del Maradona termina 1-1, alle semifinali accedono i rossoneri dopo l'1-0 maturato a San Siro.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

19/04/2023 02:44 - Coppe
Napoli-Milan, pagelle: Meret si supera, Ndombele no. 0 ad arbitro e VAR: grave sospetto
© foto di Image Photo Agency

Al Maradona finisce 1-1 tra Napoli e Milan: al gol di Giroud risponde a pochi secondi dal termine il calciatore più atteso, ovvero Victor Osimhen, bravo a girare in rete, di testa, un cross di Raspadori. La partita era iniziata anche bene: padroni di casa con il piede sull'acceleratore, ma senza pungere più di tanto. Poi su uno dei soliti contropiedi rossoneri (atteggiamento dei partenopei da rivedere), rigore per gli uomini di Pioli grazie ad un fallo inutile di Mario Rui su Leao. Dagli 11 metri Giroud si fa ipnotizzare da Meret. L'incantesimo resiste qualche minuto più tardi quando lo stesso bomber francese divora un'altra occasione sempre dalla zona dischetto: Alex ancora sugli scudi. Poi l'episodio chiave dopo gli infortuni di Politano (fino a quel momento positivo) e Mario Rui (entra Olivera): Lozano atterrato in area da Leao, l'arbitro Marciniak e il VAR sbagliano clamorosamente e lasciano proseguire. Passano 6 minuti circa e i rossoneri trovano il vantaggio: Ndombele perde palla e fa fatica a rincorrere Leao che si beve tutti, compreso Di Lorenzo e Rrahmani prima di passare al centro per Giroud al quale è toccato il compito di spingere il pallone in rete.

Nel secondo tempo azzurri tramortiti dai propri svarioni e da quelli arbitrali. Il canovaccio si ripete sempre uguale: palla a Kvara per sperare in una sua giocata. Che arriva pure, ma troppi errori sotto porta, come quello sul rigore conquistato da Di Lorenzo. E' la fine, la mazzata decisiva: si poteva riaprire la sfida e invece i guantoni di Maignan dicono ancora no. Osimhen non si accende, Zielinski nemmeno. Entra Elmas, la musica non cambia. Poi Raspadori, che trova a tempo scaduto il cross giusto per la testa di Victor che evita almeno la sconfitta. Alle semifinali ci vanno i rossoneri. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Meret: 7. Dopo le critiche per il gol subito all’andata (un po’ eccessive), evita al Napoli di capitolare subito parando un calcio di rigore a Giroud. Poi dopo qualche minuto si supera ancora una volta sul francese anche se è lui a costringere Juan Jesus ad un rinvio sbilenco da cui parte il break rossonero. Può poco o nulla sul gol subito dallo stesso Olivier a porta vuota.

Di Lorenzo: 6. Una insufficienza sarebbe ingenerosa, ma il miglior Giovanni della stagione non si vede da qualche settimana. Leao lo supera facilmente in occasione del gol. Si riscatta con la solita generosità in fase di spinta, ma non ha la brillantezza per pungere. E’ lui comunque a conquistare il rigore che avrebbe riaperto la sfida, tuttavia Kvaratskhelia rovina tutto dal dischetto.

Rrahmani: 5. E’ stanco da un po’ e si nota. Leao lo beffa ancora una volta e lui non riesce nemmeno a fare fallo. Anche in costruzione fa fatica. Anche per lui, però, nessun voto eccessivamente negativo perché il Napoli è arrivato lontano anche grazie a lui. Dal 74' Ostigard: sv. Kvara pennella al centro dell’area per la sua testa, ma lui non ci arriva.

Juan Jesus: 5,5. Non ha la rapidità di passo di Kim, ma non demerita tra chiusure su Giroud e Leao, e prima impostazione. Nessuna responsabilità sul gol subito, tuttavia al centro si balla in qualche occasione e in taluni rinvii.

Mario Rui: 5. Un altro errore grave, come all’andata. Questa volta causa il rigore, poi parato da Meret. Non sembra in serata nemmeno al cross, poi esce per infortunio. Voto generoso: per lui valgono le attenuanti concesse a tutti. Dal 33' Olivera: 5. Di fisico e di falcata, ma senza pungere. Sbaglia un paio di colpi di testa da posizione favorevole e non dà una mano a Kvaratskhelia.

Ndombele: 5. Aveva iniziato pure bene, con un piglio interessante corredato di notevole personalità nel cercare la giocata. Poi si fa devastare da Leao dopo aver perso un pallone in maniera grave al limite dell’area rossonera. E’ l’inizio della fine, anche mentalmente. Era comunque impensabile che potesse avere brillantezza visto lo scarso minutaggio. Dal 63' Elmas: 5. Entra, ma è come se non ci fosse. Qualche giocata per sveltire la manovra e poco più.

Lobotka: 6. Il migliore della mediana con atteggiamento da leader nelle due fasi, soprattutto nell’arrembaggio iniziale. I compagni gli danno poco sostegno e alla distanza cala pure lui.

Zielinski: 5,5. Ormai sembra aver smarrito la conclusione mortifera. Ha sui piedi buone occasioni per far male, ma le sciupa. Nel palleggio si fa vedere spesso, tuttavia non illumina nessuno. Dal 74' Raspadori: 6. E’ lui a servire l’assist perfetto per la testa di Osimhen allo scadere. Forse poteva entrare prima? Chissà…

Politano: 6,5. Era l’unico che stava spingendo con continuità in affondo sulle poche debolezze di Theo. Purtroppo si fa male ed è costretto al cambio. Dal 33' Lozano: 6. Accelera subito e si procura un calcio di rigore che arbitro e VAR non vedono: CLAMOROSO al Maradona! E’ l’unica fiammata vera, ma poteva pesare tantissimo nell’economia della partita. 

Osimhen: 6. Segna solo nel finale, al termine di una partita senza adeguati rifornimenti in cui si danna nella morsa tra Kjaer e Tomori. E’ ancora in rodaggio dopo l’infortunio e si sapeva, ma i compagni fanno fatica a trovarlo nel cuore dell’area.

Kvaratskhelia: 6. Tra andata e ritorno divora quattro occasioni (rigore sbagliato compreso che avrebbe sicuramente acceso il finale), tuttavia un’insufficienza sarebbe eccessivamente severa considerando che è l’unico che ci prova con maggiore convinzione.  

All. Spalletti: 6. Porta il Napoli ai quarti di Champions e scrive una pagina di storia. Si inceppa anche lui, ma è pure sfortunato tra problemi fisici di alcuni giocatori chiave e le decisioni vergognose dei direttori di gara tra andata e ritorno. Qualche cambio è comunque tardivo. La squadra è in calo da un po', ora bisogna conquistare subito i punti per chiudere al meglio questa stagione incredibile.

0 all'arbitro Marciniak e soprattutto al VAR: cosa hanno visto nei monitor quando Leao ha atterrato Lozano in area? Episodio da non credere a questi livelli. Forse le parole di Aurelio De Laurentiis (clicca qui) hanno creato qualche malumore di troppo? Il grave "sospetto" c'è ed è legittimo. Ognuno si faccia un'idea.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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