Napoli-Liverpool, pagelle: Anguissa, Zielinski e Kvaratskhelia mostruosi. Ma c'è chi merita un voto più alto

Tutti i calciatori della squadra di Luciano Spalletti meritano voti altissimi per una impresa che resterà a lungo nella memoria dei tifosi del Napoli.
Una notte indimenticabile al Maradona: Napoli-Liverpool finisce 4-1. In campo una squadra incontenibile, da non credere tra cifra estetica e famelici affondi da cacciatori sulle prede. Il tutto davanti a due idoli della tifoseria presenti a Fuorigrotta, ovvero Lavezzi e Mertens. L’argentino al commento per Amazon Prime, il belga sugli spalti a tifare con la maglia azzurra dei tempi di D10S. Partenopei stellari al cospetto dei vice campioni d’Europa: quattro gol, un palo, un rigore sbagliato da Osimhen e diverse occasioni sciupate. In gol Zielinski due volte (il primo su rigore concesso per mani di Milner), poi Anguissa e Simeone, che si è lasciato andare a lacrime di gioia e al bacio al tatuaggio raffigurante la Champions, sogno di una vita. Per i Reds il guizzo di Luis Diaz, l’unico a salvarsi tra gli ospiti. Spalletti, dunque, disintegra Klopp che a Fuorigrotta proprio non riesce a vincere. Perse anche da allenatore del Borussia Dortmund. In totale 4 sconfitte su 4. Il primo tempo si è chiuso sul 3-0. Nella ripresa il poker ancora di Piotr il polacco. Klopp ha inserito Matip al posto del disastroso Gomez, quindi Nunez, Diogo Jota, Thiago e l’ex juventino Arthur, ma la musica non è cambiata. Spalletti ha invece puntato su Zerbin, Lozano, Elmas e Mario Rui per condurre in porto un’impresa straordinaria. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 7,5. Non è la prima volta che alza un muro davanti al Liverpool. Poi tutti sappiamo come è andata avanti la sua carriera tra sfortuna e svarioni. Con diversi interventi impedisce ai Reds di segnare, incolpevole sul gol segnato da Luis Diaz. Bene anche con il pallone tra i piedi.
Di Lorenzo: 7-. E’ in gran parte sua la responsabilità sul gol del Liverpool, ma è l’unico errore di una prestazione granitica e senza sbavature. Spinge poco, ma non è necessario.
Rrahmani: 7,5. Nel gioco aereo è insuperabile ed anche in marcatura assicura buone chiusure. Abile inoltre nel far ripartire l’azione.
Kim: 7,5. Un solo errore, ma a punteggio ormai acquisito. Per il resto perfetto nei contrasti e fisicamente straripante.
Olivera: 7. Spinge e ripiega con grande naturalezza. Il primo gol del Napoli arriva anche grazie ad una sua pressione. Dal 74' Mario Rui: sv.
Anguissa: 8. Una valanga di giocate con e senza palla. A corredo di una prova memorabile, il gol bellissimo dopo un dialogo d’amore con Zielinski. Un centrocampista di livello a dir poco superiore. E poi sul piano atletico è incontenibile. Nel secondo tempo il passaggio in profondità nell’azione del secondo gol del polacco è da antologia.
Lobotka: 7,5. Disintegra il dirimpettaio Fabinho (e non solo) tra letture d’anticipo, capacità di svincolarsi dalla pressione e riferimenti tra le due trequarti. Sontuoso.
Zielinski: 9. Si procura e trasforma il primo calcio di rigore, cuce il ricamo con Anguissa per il raddoppio e poi cala il poker a inizio ripresa. Giocasse sempre così, sarebbe un marziano. Dal 74’ Elmas: sv.
Politano: 7-. Di fino nel lanciare Osimhen e Kvaratskhelia negli spazi ed è suo il passaggio che apre l'azione del 4-0. Dal 57' Lozano: 6. Tante sgroppate nei due sensi di marcia, tuttavia deve migliorare nelle conclusioni.
Osimhen: 7. Quando parte in verticale è imprendibile. Al pronti via colpisce un palo, poi si procura un rigore e lo sbaglia. Deve ancora imparare a canalizzare le energie e a calibrare l’aspetto tecnico. Ma è sulla buona strada. Esce per un problema fisico. Dal 41' Simeone: 7. Tocca il primo pallone e lo spedisce in rete dopo aver seguito l’azione dirompente di Kvaratskhelia. Dopo il gol scoppia a piangere ed emoziona tutti. Da costruire la partecipazione al gioco corale.
Kvaratskhelia: 8,5. A campo aperto è incontenibile, ma anche nello stretto è difficile prenderlo. Giocate di fino, assist, conclusioni, serpentine folli: dire che è già un fenomeno è un azzardo, ma se continua così sarà obbligatorio definirlo tale. Il passaggio a Simeone dopo una cavalcata a briglie sciolte disintegrando aria e avversari, è un pezzo da museo. Dal 57' Zerbin: 6. Qualche errore in uscita, però è molto generoso e non si fa intimorire dagli avversari. Gestisce diversi palloni con autorevolezza.
All. Spalletti: 8. Prepara la partita nel migliore dei modi e la legge perfettamente tra contromosse e cambi in corso d’opera. Questa volta non si fa prendere dalla smania delle sostituzioni a tutti i costi e dopo aver annichilito tatticamente Klopp finisce di imbrigliarlo nella ripresa spegnendo sul nascere l’entusiasmo avversario dopo il gol del 4-1.
Tifosi del Napoli: 10. Sono loro la vera "novità": un ritorno di fiamma semplicemente straordinario, il popolo azzurro ha voglia di emozionarsi e di caricare la squadra. Il pubblico del Maradona merita il voto più alto di tutti.






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