Napoli-Legia Varsavia, pagelle: Insigne dinamitardo, Osimhen pauroso. Due splendide notizie

Ancora una prova superlativa per la squadra di Luciano Spalletti che batte i polacchi e riapre il discorso qualificazione. Domenica c'è la Roma.
Una bomba di Insigne, una stoccata di Osimhen e una freccia di Politano: Napoli-Legia Varsavia finisce 3-0. Luciano Spalletti gioisce ancora: tre punti per sperare ancora di andare avanti in Europa League. Partenopei ora a 4 punti, a due dai polacchi in attesa della gara di ritorno tra due settimane. Al Maradona padroni di casa arrembanti e partita senza storia: 70% di possesso palla e tante palle gol, in particolare due volte con Lozano e tre con Mertens nel primo tempo (spettacolare una sua girata al volo), e tre Insigne, una ancora Dries, poi Elmas e Demme nel secondo. Le reti arrivano nel finale: prima Insigne butta giù la porta con un missile impattando da campione un passaggio di Politano, poi Osimhen duetta con il capitano sulla corsia di destra prima di infilare il portiere da posizione defilata e dunque il tris di Politano con un sinistro chirurgico dal limite dopo una percussione a rientrare dalla destra. Decisivi – e dov’è la novità? – i cambi di Spalletti. Fuori Manolas (“mi sono stirato”) a causa di una scivolata, Anguissa, Lozano, Mertens e poi Insigne, dentro via via Fabian Ruiz, Osimhen, Petagna, Politano e Rrahmani. Ora è il momento di pensare alla Roma di Josè Mourinho. Con due splendide notizie: Demme e Mertens sono pienamente recuperati. E Juan Jesus è sulla strada buona, in attesa di Lobotka e Ghoulam. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Uno svarione in uscita, poi è spettatore non pagante al “Maradona” fino al palo colpito da Emreli nel secondo tempo.
Di Lorenzo: 6,5. Ancora una volta schierato titolare, è il solito trattore quando c’è da solcare il campo con grande continuità. Lucido nel non scoprirsi, si sovrappone con naturalezza sfornando traversoni pericolosi.
Manolas: 6. Il Legia Varsavia non fa pressing e non lo costringe ad impostare. Discreti movimenti in marcatura, poi in uno scatto con scivolata rimedia un problema muscolare. Dal 73’ Politano: 7. Entra e dà la scossa alla squadra: prima l’assist per Insigne, poi il tiro a giro vincente.
Koulibaly: 7. Chiusure puntali, solita impostazione dalle retrovie e non mancano percussioni centrali. In scivolata da ultimo uomo è uno spettacolo della natura tra precisione e pulizia nell’intervento.
Juan Jesus: 6-. Spalletti gli dà il compito di agire da terzino sinistro e lui bada soprattutto al presidio di zona senza scoprirsi. Non è ancora al top della condizione, ma i pensieri sono spesso quelli giusti.
Anguissa: 6. Qualche errore in appoggio, ma se il Legia non riparte mai è soprattutto perché con fisico e dinamismo interrompe tutte le trame polacchi. Spalletti lo sostituisce per precauzione in vista della Roma dopo pochi minuti nella ripresa. Dal 57' Fabian: 6,5. Con il suo ingresso il Napoli aumenta la qualità nelle geometrie e nella precisione dei passaggi.
Demme: 6,5. Al debutto dal primo minuto in stagione, dopo l’infortunio, mostra già una discreta condizione di forma. Il tempo di trovare le misure e tra le due trequarti fornisce riferimenti e rifornimenti continui ai compagni. E non è un caso se è lui a toccare il pallone più di tutti. Anche nei contrasti è prezioso.
Elmas: 6,5. Partita di grande dinamismo. Tatticamente duttile, si produce anche in pericolosi tiri dalla distanza che impensieriscono Miszta. Molto utile nelle due fasi svariando a tutto campo.
Lozano: 6,5. Prova in continuazione a sfondare sulla destra. Insigne lo cerca come cercava Callejon. Un suo tiro nel primo tempo fa tremare Miszta, che si supera. Cala nella ripresa. Dal 57’ Osimhen: 7. Entra e si vede subito la differenza. Segna Insigne e lui si mette le mani nei capelli, poi segna lui. Velocità, potenza, strapotere fisico… I cori dei tifosi. Nient’altro da aggiungere.
Mertens: 6,5. Oltre un’ora da titolare in cui lega il gioco, pressa gli avversari e si produce in una mirabile girata al volo di polo a lato. Nello stretto è il solito funambolo. Non ha ancora i 90’ minuti nelle gambe, ma la strada è quella giusta. Dal 73' Petagna: sv.
Insigne: 7,5. Un gol di rara bellezza per sbloccare una partita che sembrava una porta blindata con chiavi smarrite: girata di destro potente sotto la traversa assistito da Politano: una vera bomba da dinamitardo navigato. Con il pallone tra i piedi è una continua fonte di gioco sia per Mertens sia per Osimhen quando entra in campo. Con il nigeriano si intende a meraviglia come in occasione del secondo gol. Dall'81' Rrahmani: sv.
All. Luciano Spalletti: 7,5. Il Napoli attacca e domina dall'inizio alla fine. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, poi nella ripresa i soliti cambi da antologia, quasi a occhi chiusi, per aprire la partita il Legia Varsavia come una scatoletta di tonno. La qualificazione al prossimo turno di Europa League è ancora aperta, ora testa alla Roma.








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