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Napoli, distruzione dal basso. (El)mas que nada, il Granada gli esplode in mano


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Pubblicato nella sezione Coppe
Napoli, distruzione dal basso. (El)mas que nada, il Granada gli esplode in mano

Un Napoli spuntato deflagra in Europa League e si fa eliminare dopo una prova a corrente alternata. Ghoulam in panchina con Elmas a sinistra grida ancora vendetta.


Un Napoli a corrente alternata, seppur vincente, non supera il Granada in Europa League. Dopo il 2-0 dell'anadata, ed ancor più ieri sera, pesano come un macigno gli errori di una difesa che vede in Amir Rrahmani e Nikola Maksimovic l'emblema della distrazione e della mancanza di lucidità. Napoli aggressivo a tratti e più spesso nervoso, porta a casa il risultato ma non strappa il pass per gli Ottavi.  La reazione c'è stata - è innegabile - ancorché tardiva, rispetto a quanto lasciato in Spagna. Il Napoli ringhia a metà ed arranca, uscendo da una competizione che, da pronostico, poteva vederla grande protagonista. Piotr Zielinski parte subito ispirato: fulminea la rete dell'1-0, ma è troppo molle la squadra sull'1-1. Fabian Ruiz ravviva le speranze nella ripresa, però non basta. Col tempo cresce il pressing andaluso: gli iberici danno tutto (persino due flessori) per colmare il gap tecnico sulla carta. Rui Silva si scopre eroe per una notte, riscattando abbondantemente l'intervento non perfetto, a freddo, sulla conclusione del polacco a inizio gara.

Un Napoli spuntato (giocoforza) riesce a perdere anche Lorenzo Insigne e Matteo Politano, sacrificandoli sull'altare di un modulo dispendioso e che non li esalta. Nella ripresa Dries Mertens - non al meglio - non accende la scintilla dalla  panchina.

Faouzi Ghoulam tra le poche note liete: finalmente in buono stato, Gennaro Gattuso gli preferisce (non si sa perché) un Eljif Elmas che da quel lato imbarazza e si imbarazza. (El)màs che nada ("ma dai..."), come direbbe il brasiliano Kenedy dopo averlo fatto ammattire sulla fascia.

Altra scelta dubbia: mister Rino decide stranamente di abbassare la squadra quando ci sarebbe da infliggere il colpo di grazia, per poi tentare il tutto per tutto in un finale che non ripaga lo sforzo di Insigne (tra i più delusi) e compagni.

In soldoni, il Granada si rivela una bomba a mano innescata dallo stesso Napoli ed esplosagli in mano, inavvertitamente, dopo la terribile prova dell'andata: una deflagrazione inaspettata al momento del sorteggio, quando mai ci saremmo immaginati che le schegge andaluse potessero arrecare danni così gravi e letali. Al Napoli restano i detriti e la necessità di ricomporsi. 

Ora testa al campionato, dove appare obiettivamente difficile riuscire a fare meglio di una Lazio compatta e che potrebbe uscire presto dalla Champions, per non parlare di un'Atalanta capace di tenere testa persino al Real Madrid. La Roma, tra le vere sorprese di questa stagione per quanto male si erano messe le cose per Fonseca, è l'italiana che fatica meno in coppa. Con il Milan, domenica, è chiamata alla prova del nove anche in Serie A.

Per il Napoli, a conti fatti, cresce l'amaro in bocca. Da capire come - e se - De Laurentiis riuscirà a digerire questa eliminazione.


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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