Logo AreaNapoli.it

Napoli-Barcellona, pagelle: Osimhen unica nota positiva. Tanti bocciati e un assente ingiustificato


,
Pubblicato nella sezione Coppe
Napoli-Barcellona, pagelle: Osimhen unica nota positiva. Tanti bocciati e un assente ingiustificato

Al Maradona passa il Barcellona di Xavi che dà lezione di calcio giocando sul velluto. Per i padroni di casa serata da dimenticare in fretta: testa al campionato.


Un Barcellona straordinario strapazza un modesto Napoli allo stadio Diego Armando Maradona e si impone per 4-2. I gol dei catalani sono opera di Jordi Alba, Frenkie de Jong, Gerard Piquè e Pierre-Emerick Aubameyang. Per i partenopei la rete della speranza siglata da Lorenzo Insigne, su rigore conquistato da Osimhen, e Matteo Politano al termine della partita. La squadra di Xavi, dunque, accede meritatamente agli ottavi di finale: risultato complessivo, andata compresa, 3-5. A Fuorigrotta partita senza storia con i blaugrana feroci in contropiede in occasione del gol del vantaggio nato dalla cattiva gestione di un corner da parte dei padroni i casa. Il raddoppio, invece, una pennellata all'incrocio di de Jong dopo l'ennesima pressione.

Ad alimentare la fiammella della speranza il calcio di rigore trasformato da Insigne. Nel finale di primo tempo, però, la firma di Piquè (gol forse viziato da un fuorigioco dei compagni che erano sulla traiettoria del tiro davanti a Meret). Nel secondo tempo il missile all'incrocio di Aubameyang dopo un'azione manovrata ha chiuso definitivamente la sfida. A pochi minuti dalla fine la rete di Politano - subentrato a Demme - che rende la serata meno amara. Le pagelle di Areanapoli.it.


PUBBLICITÀ

Meret: 5. Può davvero poco sui gol subiti, non gli resta che raccogliere i palloni dal sacco. Qualche perplessità sul piglio remissivo.

Di Lorenzo: 5. Ferran Torres è scatenato e lui va in difficoltà. In uscita dalle retrovie non è molto preciso.

Rrahmani: 5. Aubameyang è in serata, il kosovaro no. Ci mette del suo nell'azione che porta al 2-0 di Frenkie de Jong.

Koulibaly: 5,5.  Adama Traorè ed Aubameyang sono clienti scomodi, lui si aggrappa a velocità e fisico. Va in soccorso dei compagni più volte, ma finisce nei guai anche lui.

Mario Rui: 5,5. Spinge e lotta fino al triplice fischio, da questo punto di vista è inattaccabile. Detto questo, il duello con Adama Traorè è impietoso.

Demme: 5. L'inizio non è dei migliori, non trova collegamenti con i compagni e fa fatica a contenere e a mettere ordine. Poi ritrova il passo con buoni interventi, tuttavia manca mordente e intesa con Fabian Ruiz. Dal 46' Politano: 6,5. Entra con lo spirito giusto e accelera come sa. Il gol è un giusto premio alla verve con cui si propone.

Fabian Ruiz: 5. Lento e prevedibile. In aggiunta copre poco. Finisce imbambolato dal palleggio blaugrana pur destandosi di tanto in tanto grazie all'indiscutibile qualità. Dal 74' Ounas: sv. Qualche serpentina e un paio di tentativi di dribbling.

Elmas: 5. Per Spalletti è inamovibile, ma ancora non si capisce quale sia la sua funzione in campo. Corre e si dà da fare, ma senza un'idea precisa.

Zielinski: 5. Deludente in entrambe le fasi. Tanti errori che fanno arrabbiare Spalletti, come in occasione dell'1-3. Dal 74' Mertens: 5. Pressa, si abbassa, concede qualche tocco dei suoi. Ma quando ormai il Barcellona era già da tempo agli ottavi.

Insigne: 5,5. Sbaglia la gestione di un calcio d'angolo: dal suo errore si apre l'autostrada sulla quale il Barcellona corre verso il gol del vantaggio. E' lui a servire Osimhen nell'azione che porta al rigore poi trasformato. Nel complesso non scalda i cuori. Dall'81' Petagna: sv. Un tiro verso la porta da posizione defilata e poco più.

Osimhen: 6,5. L'unica nota positiva della serata - e per Spalletti - è lui, con la sua voglia di lottare e di conquistare il mondo. Araujo e Pique devono fare molta attenzione per arginarlo. E' lui a conquistare il rigore, poi battuto da Insigne. Dal 74' Ghoulam: sv.

All. Spalletti: 5. Del Napoli ammirato nel primo tempo al Camp Nou, nemmeno l'ombra. La squadra incassa 4 gol, ma il passivo poteva essere molto più pesante. E' proprio il tecnico l'assente ingiustificato: manovra lenta, prevedibile e fase di non possesso priva di struttura. L'aspetto atletico inizia ad essere preoccupante. Forse sarebbe stato il caso di provare a vincere a Cagliari più che conservare energie per tentare l'impresa (impossibile) contro un'avversaria nettamente più forte? Testa alla Lazio, la lotta scudetto è ancora aperta.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario