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Napoli-Ajax, pagelle: Kvaratskhelia iradiddio! La "scoperta" di Spalletti e il 10 che vale una speranza


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Pubblicato nella sezione Coppe
Napoli-Ajax, pagelle: Kvaratskhelia iradiddio! La scoperta di Spalletti e il 10 che vale una speranza

La squadra di Spalletti concede il bis e rifila agli olandesi un'altra lezione di calcio: al Maradona finisce 4-2. Pubblico in estasi al cospetto di tanta bellezza.


Sono ben 39 i gol realizzati dal Napoli in 13 partite ufficiali tra campionato e Champions League. Dopo la vittoria contro la Cremonese in Serie A (1-4 allo stadio Zini), i partenopei battono nuovamente l'Ajax nella quarta giornata della massima competizione europea per club: 4-2 il finale al Maradona dopo l'1-6 dell'andata alla Johan Crujiff Arena. Agli uomini di Luciano Spalletti sarebbe bastato un pareggio per avere la matematica certezza di approdare al prossimo turno, ma se sei una macchina da gol e spettacolo fai fatica a fare calcoli e a giocare al risparmio. Sfida indirizzata già nel primo tempo: dopo 16' padroni di casa in vantaggio 2-0 grazie ai gol di Lozano e Raspadori. Nel secondo tempo lancieri subito in gol con Klaassen. Raspadori e Anguissa lasciano il posto ad Osimhen e Ndombele. E' quest'ultimo a conquistare un calcio di rigore con una conclusione fermata da un braccio di troppo. Sul dischetto ci va Kvaratskhelia che segna il gol del 3-1. All'83' Juan Jesus commette fallo da rigore e Bergwijn trasforma. Finale col brivido, ma dura poco. All'89' Osimhen va a sradicare un pallone dai piedi di Blind e segna la rete del definitivo 4-2 che proietta il Napoli a 12 punti e agli ottavi con due turni d'anticipo. Ora non resta che giocarsi il primo posto con il Liverpool. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 7. Nei primi minuti salva il Napoli con un intervento prodigioso: si distende e neutralizza una traiettoria velenosa con le spine di una deviazione. Anche nei rinvii è preciso. Sfiora il miracolo sul colpo di testa di Klaassen a botta sicura.

Di Lorenzo: 7-. Bergwijn non è un avversario qualunque e il suo compito è creare pericoli. Il capitano azzurro però non è, del pari, un terzino qualunque, anzi, è un campione d’Europa e lavora tra forza e mestiere nei due sensi di marcia, anche quando Lozano non gli dà una mano. Nell’occasione del primo gol degli olandesi lascia a Bassey troppo spazio per crossare.

Kim Min-jae: 7. Gli serve qualche minuto per adattarsi sul centro-destra dove lo dirotta Spalletti per fare spazio a Juan Jesus. Bergwijn ha la meglio in una sola circostanza, poi il sudcoreano alza il ponte levatoio e il pubblico sottolinea ogni suo intervento decisivo. 

Juan Jesus: 6,5. Balla in un paio di circostanze e a causa di un suo intervento arriva il rigore (generoso) che porta al 3-2, tuttavia va ricordato che è stata la sua prima da titolare in Champions e nel complesso si è rivelato prezioso in diversi duelli, come quello con Kudus.

Olivera: 7. Difende, chiude diverse diagonali, spinge, si propone, crossa e si rende pericoloso: il perfetto alter ego di Mario Rui con caratteristiche diverse. Buona l’intesa con Kvaratskhelia.

Anguissa: 6,5. Crea con Lobotka e Zielinski una diga mobile che rasenta la perfezione. A tratti fa fatica nei recuperi, un po’ di stanchezza affiora. Esce, non a caso, per un risentimento muscolare. C'è un po' di preoccupazione in attesa degli esami. Dal 50' Ndombele: 6,5. Non fa rimpiangere il compagno anche se ovviamente non ha i suoi stessi automatismi. Spalletti ha “scoperto” che i due, all’occorrenza, possono essere alternativi. Magari lavorando in profondità su certi movimenti necessari, soprattutto senza palla. E’ lui a procurarsi il rigore, poi trasformato da Kvaratshkelia. 

Lobotka: 7+. Uno schermo su cui viene proiettata la grande bellezza del Napoli tra organizzazione di gioco, reparti compatti e notevole creatività individuale in ottica collettiva. Chiude con una precisione nei passaggi a tratti imbarazzante per quanto è perfetta. Intercetta trame avversarie e in un dribbling in mediana fa sussultare il pubblico.

Zielinski: 7+. Con un tocco di prima illumina la pista di decollo su cui Lozano corre prima di colpire di testa: palla in buca d’angolo e Napoli in vantaggio. L’intesa con Kvaratskhelia è poetica, quasi meglio di quella dei Jalisse. Così come Lobotka ha il cambio di direzione per mandare in frantumi la pressione olandese. Dall'89' Gaetano: sv.

Lozano: 7,5. Una saetta incandescente che perfora, detta tempi e conclude come in occasione del gol del vantaggio: il messicano chiede ed ottiene l’uno-due a Zielinski e beffa il portiere con un colpo di testa morbido. Dopo poco sfiora il raddoppio colpendo al volo. In ripiegamento manca qualche movimento in aiuto a Di Lorenzo, ma nulla di grave. Nella ripresa altre sgroppate, come quella sulla sponda aerea di Osimhen. Dal 77' Politano: sv.

Raspadori: 7. Il Napoli attacca sui lati e sono i pochi i palloni per Giacomino. Che però si muove in continuazione per non dare riferimenti. Poi raccoglie l’assist di Kvara e in un fazzoletto controlla e sposta il pallone di destro prima di fulminare il portiere con il sinistro: palla all’incrocio. Dal 50' Osimhen: 7. I suoi scatti sono talmente colmi di voglia che si fa pescare spesso in fuorigioco (realizza anche un gol). Bella una sponda per Lozano, poi sul 3-2 si inventa centometrista in pressing sul difensore a cui ruba il pallone e segna a porta vuota. Bentornato!

Kvaratskhelia: 8. O Rensch ad Amsterdam o Sanchez a Napoli, non fa differenza: fa ammattire entrambi tra accelerazioni improvvise, tunnel e dribbling. Gli avversari lo stendono perché non hanno alternative. Anche in rifinitura è fenomenale come nell’occasione del gol di Raspadori. Trasforma il rigore ed è 3-1. Iradiddio! Esce tra gli applausi scroscianti di un pubblico che lo ama sempre di più. Dal 77' Elmas: sv.  

All. Spalletti: 8. 12 punti dopo 4 partite: punteggio pieno con 17 gol fatti e 4 subiti. Napoli già qualificato agli ottavi con due giornate d'anticipo in un girone in cui è inserito il Liverpool vice campione d'Europa. Dopo l'infortunio di Rrahmani desta qualche preoccupazione quello di Anguissa. Serve maggiore rotazione? E' il solito cane che si morde la coda quando si gioca ogni tre giorni. Osimhen è tornato ed è una grande notizia. A prescindere, il mister sta realizzando un vero e proprio capolavoro.

10 al pubblico del Maradona, il colpo d'occhio è da brividi. La speranza è che lo stadio possa essere sempre pieno.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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