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Lo strano oggetto nell'altro orecchio di Makkelie in Barcellona-Napoli: "La Uefa dovrebbe spiegare"

L'arbitraggio di Makkelie in Barcellona-Napoli ha suscitato parecchi dubbi. L'arbitro aveva uno strano oggetto nell'orecchio destro.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

13/03/2024 14:53 - Coppe
Lo strano oggetto nell'altro orecchio di Makkelie in Barcellona-Napoli: La Uefa dovrebbe spiegare

Napoli eliminato dalla Champions League per mano del Barcellona, grande rammarico in casa azzurra. Clamoroso rigore non dato agli azzurri dall'arbitro olandese Danny Makkelie nel secondo tempo sul punteggio di 2-1. Una decisione che il VAR – davanti ad immagini molto chiare – avrebbe potuto correggere, ma inspiegabilmente non c'è stato alcun richiamo al direttore di gara in tal senso. Nel primo tempo peraltro gli azzurri avevano protestato parecchio per un intervento di Christensen su Lobotka che probabilmente sarebbe stato meritevole di cartellino rosso e che è stato sanzionato solo col giallo.

Nel dopo partita, come sottolinea FanPage, lo stesso Makkelie è finito al centro di un piccolo mistero, dovuto alla presenza di uno strano oggetto nel suo orecchio destro (nel sinistro c'era il classico auricolare adibito alle comunicazioni con gli altri membri della quaterna arbitrale e con la sala VAR). È stato l'ex fischietto spagnolo Mateu Lahoz – che era impegnato nella telecronaca con una TV iberica – ad accorgersi che c'era qualcosa di strano nella condotta in campo di Makkelie, in particolare nel segnalare azioni che richiedevano interazione con il resto della squadra arbitrale e nel parlare con i calciatori in campo.


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Le telecamere di Movistar Plus sono riuscite ad inquadrare lo strano oggetto infilato nell'orecchio destro di Makkelie, con ogni probabilità un dispositivo di comunicazione wireless. Dunque entrambe le orecchie erano impegnate da due dispositivi diversi di questo tipo, con conseguenze immaginabili sulla gestione della partita, come ha evidenziato ancora Lahoz spiegando di aver avuto l'impressione che l'arbitro di Barcellona-Napoli avesse difficoltà a comunicare con gli altri protagonisti della partita. 

Lahoz ha dunque chiesto all'UEFA di intervenire per spiegare come sia possibile che un arbitro scenda in campo avendo tutte e due le orecchie coperte da dispositivi che ne limitano la capacità di interazione: "Un direttore di gara non può arbitrare essendo sordo in campo. Ci ha messo moltissimo tempo nel dare qualche cartellino giallo o indicazioni alle due squadre. Non avevo mai visto prima una cosa del genere. Questa è una cosa che l'UEFA dovrebbe spiegare. Non puoi inibirti dai rumori dei giocatori in campo in entrambe le orecchie". Una perplessità cui l'UEFA e lo stesso Makkelie sono chiamati a dare una risposta, per chiarire cosa fosse quell'oggetto posto nell'orecchio dell'arbitro olandese e a cosa servisse, condizionando – a quanto si è visto – il suo modo di interfacciarsi ai protagonisti di Barcellona-Napoli.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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