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Leicester-Napoli, pagelle: Osimhen olimpionico, Spalletti professore. Anguissa ancora super


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Pubblicato nella sezione Coppe
Leicester-Napoli, pagelle: Osimhen olimpionico, Spalletti professore. Anguissa ancora super

Partita rocambolesca per il Napoli contro il Leicester. Finisce 2-2, ai punti l'avrebbero meritata gli uomini di Spalletti. Ma quanti errori.


Il Napoli alla fine l’ha ripresa: a Leicester finisce 2-2. Sotto di due gol, immeritatamente, anche se a causa di errori da non credere sia in difesa che in attacco, la squadra di Spalletti non si scompone e nella ripresa, anche grazie ai cambi di un sempre ispirato mister Luciano, trova il bandolo della matassa con un devastante Osimhen. E nei minuti finali sfiora anche il successo con Rrahmani. Fosse stato un match di pugilato, ai punti l’avrebbero spuntata i partenopei. Ma tant’è, in vantaggio ci va il Leicester che, nonostante i tanti titolari come Vardy in panchina, trova il gol con Perez che taglia sul secondo palo e al volo trafigge Ospina. Gli azzurri a quel punto si scuotono e ci provano a più riprese con Insigne, Osimhen, Malcuit e poi con Zielinski. E ancora Insigne, Osimhen e Lozano: la sagra del gol mangiato. La gara dei tiri verso la porta, nel primo tempo, si chiude 15-5 per il Napoli. Ma il punteggio è 1-0. Inizia il secondo tempo e l’inerzia non sembra cambiare. Lozano sbaglia ancora e il Leicester trova il raddoppio con Daka: il VAR annulla. Gli ospiti sono però generosi e Di Lorenzo, con un errore marchiano, dà il via all’azione del raddoppio firmato Barnes che trafigge Ospina in diagonale dopo aver bruciato Malcuit in velocità. A quel punto il professor Spalletti, nervoso per l’atteggiamento dei suoi, sale in cattedra e lancia nella mischia Politano, Elmas, Ounas, Petagna e Juan Jesus. La partita cambia subito: Osimhen accorcia con una giocata da fenomeno: ammorbidisce al volo un assist e trafigge Schmeichel in uscita con un delizioso pallonetto. Il nigeriano si carica e si ripete poco dopo con uno stacco imperioso e colpo di testa vincente. Nel finale Leicester in 10 per l’espulsione di Ndidi. Il Napoli prova a vincere con Rrahmani che stacca in area senza trovare la traiettoria giusta. Un buon pareggio, la sconfitta sarebbe stata ingiusta. E una vittoria dei partenopei non avrebbe fatto gridare nessuno allo scandalo. Ecco le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: 6. Incolpevole sui due gol, salva il Napoli in più di un’occasione. Rischia con un passaggio sbagliato, tuttavia nei lanci è quasi perfetto.

Malcuit: 5,5. Commette diversi errori e in alcune occasioni è lui stesso a rimediare con recuperi decisivi. Nel complesso non brilla tra sovrapposizioni, cross e marcature. Quando il livello cresce dà l’idea di essere una riserva affidabile o poco più. Ha sui piedi buon palloni per far male e li spreca. Dall’84’ Juan Jesus: sv.

Rrahmani: 6. Lento in uscita sul fuorigioco, tuttavia assicura buone chiusure e giusta cattiveria. Spende bene un cartellino giallo e sfiora nel finale il gol della vittoria.

Koulibaly: 6,5. Le solite chiusure anche per colmare gli errori dei compagni e la consueta personalità nell’uscita dalle retrovie palla al piede. Non mancano però errori di impostazione, alcuni pesanti.

Di Lorenzo: 5,5. Meriterebbe la sufficienza perché non è colpa sua se gli allenatori lo schierano a prescindere anche in ruoli non suoi come stasera da terzino sinistro. Commette errori decisivi nelle azioni in cui il Leicester segna, ma non si scompone e cresce anche lui quando il Napoli è ormai è sotto di due gol.

Anguissa: 7-. Dopo l’ottima prova contro la Juventus, si ripete colmando i buchi creati dal Leicester con scambi veloci. Intenso il suo incedere nelle due fasi e si conferma ottima l’intesa con Fabian. Anche nel giro palla è efficace e prova inoltre l’inserimento in area. Dall'84' Petagna: 6.5. Con grande umiltà si fa carica del lavoro sporco nei minuti finali e, spalle alla porta, tiene il Leicester lontano facendo scorrere i secondi.

Fabian Ruiz: 6,5. Testa alta e personalità nelle giocate necessarie per avanzare o verticalizzare. Qualche errore c’è, ma il rischio fa parte del suo mestiere. Anche nella contesa fa sentire il martello della foga agonistica. C’è anche il suo zampino nell’azione del primo gol del Napoli.

Lozano: 6. Corre tanto ma non ha ancora la lucidità dei tempi migliori per dare un senso alla potenza che è nulla senza il controllo. L’intesa con Malcuit è tutta da costruire. Schmeichel si esalta su un suo colpo di testa. Dal 63' Politano: 7. Una trottola che scuote il Napoli. Con i suoi movimenti manda fuori giri gli impianti difensivi dei padroni di casa. Con Ounas dà linfa all’attacco come quando pennella per la testa di Osimhen per il gol del 2-2.

Zielinski: 5,5. Il passo è quello giusto tra le maglie nemiche, ma vanifica tutto quando c’è da rifinire negli ultimi metri o c’è da spaccare la porta da pochi passi. Siamo ancora distanti dalla forma migliore. Dal 63' Elmas: 6. Freschezza, intraprendenza, cattiveria agonistica e pressione. C’è anche il suo supporto nell’azione del primo gol di Osimhen.  

Insigne: 6. Stringe i denti pur di giocare. E’ lui a calamitare l’attenzione degli avversari che lo individuano come fonte di gioco ed escono dalla tana per arginarlo. Fa fatica a sentire la porta, ma compensa con importanti suggerimenti e tanta sostanza quando c’è da ripiegare. Dal 74' Ounas: 7. Come contro la Juventus è lui a cambiare volto al Napoli: un vero e proprio turbo, un concentrato di qualità tecnica e personalità nell’uno contro uno. Crea molte volte la superiorità numerica.

Osimhen: 8. Primo tempo ricco di errori, il nigeriano sbaglia troppo sotto porta. Nel complesso è però difficilmente arginabile dagli avversari che perdono il fiato per rincorrerlo. Bravo anche nel servire i compagni, come Zielinski e Malcuit, che sprecano. Nella ripresa trova due gol spettacolari: prima il pallonetto a scavalcare Schmeichel quasi come in una corsa ad ostacoli dopo un aggancio da applausi, poi un salto in alto tra le nuvole per spingere col ciuffo biondo il pallone del 2-2 in fondo al sacco. Insomma, Victor olimpionico. Anzi, olim-bionico.

All. Spalletti: 7. Forse la scelta di schierare Di Lorenzo a sinistra è discutibile, ma se il Napoli è sotto nel punteggio nel primo tempo è solo per i tanti errori individuali dei calciatori azzurri nei due sensi di marcia. I partenopei costruiscono tante palle gol e se alla fine arriva un pareggio che ha il sapore della vittoria (da 2-0 a 2-2) è soprattutto perché il mister legge bene la partita ed effettua i cambi giusti: Ounas e Politano su tutti.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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