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Le pagelle di Milan-Napoli, la bomba "pericolosa" di Spalletti, il sottozero e le differenze

La squadra di Stefano Pioli batte i partenopei a San Siro grazie ad un gol di Bennacer. Qualificazione apertissima, si replica al Maradona marted́ sera.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

13/04/2023 11:03 - Coppe
Le pagelle di Milan-Napoli, la bomba pericolosa di Spalletti, il sottozero e le differenze
© foto di SSC Napoli

Chi si aspettava un Napoli totalmente diverso rispetto allo 0-4 al Maradona contro il Milan in campionato, faceva bene a crederlo. A San Siro non si è vista la meravigliosa squadra che ha stracciato il campionato e impressionato in Champions tra gironi e ottavi di finale, ma era anche normale viste le pesantissime assenze. Tuttavia si è vista - e come se si è vista - una voglia di dimostrare di essere più forte a prescindere, anche con Elmas a dannarsi l'anima in mezzo ai difensori del Diavolo. Il vantaggio dei padroni di casa, del resto, è arrivato sull'unico vero svarione dei partenopei con la mediana perforata e i difensori lenti a posizionarsi. Bennacer ha fatto il resto calciando con violenza sul primo palo. Serviva un miracolo, ma Meret - ottimo portiere - non sempre apre le ali da angelo della provvidenza. Al pronti via, tra l'altro, era stato il Napoli a rendersi pericoloso con Kvaratskhelia e Zielinski. E nella ripresa con Di Lorenzo. Maignan, a differenza del collega Alex, è attrezzato per fare i miracoli e porta a casa la terza partita senza subire gol. Ma non è stata l'unica differenza.

L'arbitro Kovacs ha diretto quasi a senso unico, con un fare casalingo, come si usava un tempo. Cartellini non dati ai rossoneri, in particolare a Leao (che ha rotto la bandierina) e Theo (che ha provocato platealmente Lozano), cartellini dati agli uomini in maglia azzurra: Di Lorenzo, Kim e Anguissa. Questi ultimi due salteranno la gara di ritorno. Nel complesso i 22 punti di differenza in campionato non si sono visti del tutto, ma la netta sensazione dal campo è che il Napoli, con un attaccante degno di nome, ovvero uno tra Osimhen e Simeone, avrebbe probabilmente portato a casa l'incontro. Ma come si dice, se il nonno... Da segnalare l'ottima prova di Diaz e di Kjaer, che ha colpito una traversa. Queste le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 5,5. Serviva un grande intervento per neutralizzare il tiro ravvicinato di Bennacer. E non è arrivato. Non del tutto sicuro con il pallone tra i piedi.

Di Lorenzo: 7-. La difesa è disordinata, forse un po’ anche per colpa sua. Ma lui va a prendere Giroud e Bennacer trova un buco alle sue spalle. Corre tantissimo nei due sensi di marcia e sfiora anche il gol del pareggio: solo uno strepitoso Maignan neutralizza il suo tiro.

Rrahmani: 5,5. Leao gli scappa in mezzo e non una volta. Non sembra avere la gamba giusta tra contenimento e prima impostazione. Eccessivamente nervoso nei minuti conclusivi.

Kim: 6. Che sia stanco mentalmente da un po’ di tempo è cosa nota, a San Siro ritrova il piglio migliore. Tanti duelli fisici e qualche anticipo in meno su Giroud. Il francese è furbo è lo induce all’errore da cartellino giallo: salterà il ritorno.  

Mario Rui: 5,5. In assenza di punte di peso forse sarebbe servito più Olivera. Nel pasticcio complessivo in occasione del gol è lui a scalare, male, su Bennacer. Brahim provoca molti danni. L’impegno è la foga non mancano, tuttavia serviva maggiore ordine e pulizia. Dall’80’ Olivera: 5,5. L’approccio è quello giusto, affonda i colpi con convinzione, ma quanto pesa quell’errore sotto porta.

Anguissa: 5,5. Non è da tempo il calciatore brillante apprezzato prima del mondiale. Mentre si accende, si spegne. Leao gli scappa, poi trova un buon feeling con Lobotka in uscita dalla pressione. Nel secondo tempo va in apnea e si fa ammonire due volte. L’arbitro esagera e lo espelle, ma lui è ingenuo. Salterà il ritorno.

Lobotka: 7. E’ sempre con il piede sull’acceleratore sul versante mentale e riesce ad eludere il pressing avversario anche da solo. Purtroppo il Napoli non ha la profondità e il suo lavoro purtroppo ne risente.

Zielinski: 6. Un paio di sterzate degne di nota e una conclusione dalla distanza che impegna severamente Maignan. Poi tanti errori negli ultimi metri. Dall'80' Ndombele: 6,5. Dà la sensazione di poter dare una grande mano, anche con la squadra in 10, tra rapidità, qualità tecnica e mentalità. Sarà prezioso nella sfida di ritorno al Maradona vista l’assenza di Anguissa.

Lozano: 5. Un buon inizio spumeggiante, poi inizia a litigare con Theo cadendo nella trappola della provocazione. Cala col passare dei minuti e si nota poco. Dal 69' Raspadori: sv. Al pronti via prova a creare scompiglio, poi quando il Napoli va in inferiorità numerica si vede poco anche perché i compagni fanno fatica a vederlo. Non è colpa sua.

Elmas: 5,5. Impossibile promuoverlo, ma come sarebbe ingeneroso bocciarlo per il grande lavoro che fa provando a mettere pressione costante al Milan sul primo possesso. Sfiora un gol di testa.

Kvaratskhelia: 6. Ad inizio partita brucia un gol ormai fatto. L’episodio che probabilmente cambia la partita. Errore grave, ma quando prende lui il pallone dà la sensazione che qualcosa potrebbe succedere da un momento all’altro. Il Milan gli costruisce una gabbia e il georgiano paga l’assenza di sbocchi in zona calda. Dall’80' Politano: 6. Nonostante le tante offese ricevute dai milanisti prova a caricarsi e approfitta, pur senza incidere, di qualche svarione di uno stanco Theo. 

All. Spalletti: 6. In assenza di centravanti pronti e in grande spolvero, decide di schierare Elmas. Che lo ripaga con una prestagione generosa, ma ovviamente senza profondità. L’inizio è dei migliori con diverse occasioni costruite, ma sprecate. In difesa troppi errori rispetto al solito e su uno di questi paga eccessivamente. Nonostante l’emergenza a tratti riesce a dominare e ora ha tutto per ribaltare l’1-0 dell’andata.

10 alle dichiarazioni di Spalletti: “Se al Maradona vedo ancora il tutti contro tutti, mi alzo dalla panchina e me ne vado”. Ci voleva una scossa significativa. E lui ci mette la faccia. Parole esplose come una bomba. Che può essere pericolosa in questo finale di stagione se non interpretate nel senso giusto.

0 ai soliti cori dei milanisti contro De Laurentiis, Napoli e i napoletani. 

Sotto zero all’arbitro. E non è necessario aggiungere altro: scarso e inadeguato per certe sfide così prestigiose e importanti. 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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