La reazione del Napoli al primo "power play" allibisce: chi li prepara?

Il Napoli non ha saputo sfruttare il primo "power play" della storia, gli azzurri sono apparsi impreparati: la reazione è stata stucchevole.
Quella di ieri è stata una notte europea che lascia l'amaro in bocca e tanti interrogativi. Il Napoli esce sconfitto per 3-1 dall'Estadio della Ceramica contro il Villarreal, ma a far discutere, oltre al risultato è il modo in cui la squadra ha letteralmente sprecato un'occasione d'oro offerta dal nuovo regolamento sul "Power Play".
Il caso del "Power Play" non sfruttato
L'episodio chiave che fotografa il momento di totale spaesamento degli azzurri avviene al minuto 63. Il tecnico degli spagnoli, Inigo Perez, ritarda oltre il consentito le operazioni di una doppia sostituzione. L'arbitro Siebert, applicando alla lettera la nuova norma internazionale sul rallentamento del gioco, punisce il Villarreal lasciando temporaneamente fuori i due subentranti.
Napoli a disagio in 11 contro 9
Per circa un minuto, il Napoli si ritrova a giocare in superiorità numerica di ben due uomini, 11 contro 9. Una situazione inedita e clamorosa che avrebbe dovuto incentivare la reazione partenopea. Invece, la squadra è apparsa confusa, incapace di far girare la palla rapidamente e di capitalizzare il momentaneo "Power Play".
Chi prepara i calciatori a queste nuove situazioni?
Il Napoli è apparso impreparato e spaesato durante l'applicazione di questa nuova regola, eppure qualcuno avrebbe dovuto "preparare" i calciatori a questa situazione che offre il calcio moderno, invece zero assoluto e reazione che ha allibito anche i commentatori. Passata la tempesta regolamentare senza danni, il Villarreal ha ripristinato la parità numerica e, all'85', ha chiuso definitivamente i giochi con la rete del 3-1 firmata da Oluwaseyi.








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